Piano Case, ecco le maxi bollette

Recapitate cartelle per consumi oltre i mille euro. Chiesti soldi anche a chi da anni vive altrove
L’AQUILA. I conguagli agli assegnatari del Progetto Case prima erano una minaccia, ma ora sono una triste realtà. Infatti, in tanti hanno già ricevuto le lettere del Comune, in tutto sono oltre 5mila, che riguardano i costi dei consumi individuali di gas per uso riscaldamento e acqua calda, i costi dell’elettricità delle parti comuni e, come se non bastasse, i costi di spedizione e gestione.
I residenti si stanno accorgendo che si tratta di bollette davvero pesanti, pur rateizzabili, che in più di un caso vanno ben oltre i mille euro, somma che, per alcuni, è assai più alta del proprio stipendio; la media delle bollette dovrebbe essere di circa 500 euro. Il periodo contemplato va dal 1° aprile 2013 alla fine di dicembre 2014. Ma ci sono anche delle persone, che incredibile a dirsi, si sono viste arrivare i conguagli per alloggi del Piano Case dove non vivono da anni.
Ecco un esempio. A un ex residente del Piano case di Coppito è arrivata una bolletta di circa 265 euro: ma questa persona dall’inizio del 2014 è tornata nella propria abitazione, per cui gli sono stati addebitati dei consumi per tutto quell’anno mentre era altrove da un pezzo.
Secondo il Comune anche chi non c’entra più niente con gli alloggi antisismici o comunque contesta la somma per altro titolo,dovrà pagare. Infatti nella bolletta si sostiene che «la presentazione di reclami o richiesta di chiarimenti non sospende l’obbligo di pagamento richiesto». Il fatto è che si tratta di consumi molto approssimativi. Lo dice lo stesso Comune. «I costi», fanno sapere, «sono ripartiti sulla base delle superfici lorde degli alloggi e anche la ripartizione dei consumi di energia elettrica condominiale si applica con lo stesso metodo».
Questo calcolo si è reso necessario vista «l’obiettiva impossibilità di ripartire i costi di gas e corrente secondo i consumi effettivi vista l’inefficienza diffusa dei contabilizzatori di calore».
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