Piano forestale per il territorio: il Comune stanzia 180mila euro

6 Maggio 2024

È stato pubblicato l’avviso per l’affidamento del servizio per le attività di redazione del documento Lo strumento di pianificazione servirà per ottimizzare la gestione del patrimonio verde della città

L’AQUILA. Il Comune ha pubblicato un avviso di manifestazione d’interesse per l’affidamento «del servizio relativo alle attività di redazione del Piano Forestale di indirizzo per il territorio» di sua competenza. La spesa prevista è di circa 180.000 euro.
COSA è
“Il Piano forestale di indirizzo territoriale (Pfit) è un documento con validità pluriennale che interessa l’intero patrimonio forestale e pascolivo, pubblico, privato e collettivo, di un comprensorio territoriale amministrativamente circoscritto”, si leggeva nella delibera di giunta di qualche mese fa che dava il via libera alla redazione del Piano. “Esso rappresenta”, sottolineava il documento comunale, “lo strumento di collegamento tra politica regionale e realtà locali ed è finalizzato all’individuazione, al mantenimento e alla valorizzazione delle risorse silvo-pastorali, nonché all’organizzazione delle attività necessarie alla loro tutela, assicurando la gestione forestale sostenibile in conformità agli atti normativi e pianificatori della Regione e alle scelte di pianificazione territoriale e urbanistica in ambito locale”.
OBIETTIVI
Lo strumento di pianificazione ha i seguenti obiettivi: “Fornire indirizzi per la gestione nel medio e lungo periodo delle risorse forestali e silvopastorali; mettere in relazione la pianificazione forestale con le altre pianificazioni (pianificazione urbanistica, piani ambientali, piani paesistici, piani dei parchi); armonizzare le esigenze della proprietà pubblica e privata con i vincoli e le opportunità connesse alla gestione forestale sostenibile; stabilire linee operative per la salvaguardia delle caratteristiche ambientali, sociali ed economiche del comprensorio territoriale considerato; contribuire alla trasparenza delle decisioni consentendo un più facile svolgimento dei processi attuativi; favorire la partecipazione dei portatori di interesse locali e delle parti interessate alla gestione delle risorse forestali e silvo-pastorali; definire i criteri generali e di massima per la pianificazione delle proprietà della Regione, degli Enti pubblici e dei privati; prefigurare l’implementazione di incentivi e di sostegno tecnico in relazione alle necessità della proprietà forestale”.
PRIORITà
Il Piano dovrà individuare le priorità di azione tra cui “gli interventi strutturali e infrastrutturali, compresi l'adeguamento e la manutenzione della viabilità forestale e silvo-pastorale esistente e la localizzazione di quella programmata; le forme di governo e di trattamento più idonee alla tutela e alla valorizzazione dei boschi; le forme e modalità di gestione più idonee alla tutela e valorizzazione delle superfici a pascolo; le misure a tutela della biodiversità per le superfici ricadenti nelle aree della Rete Natura 2000 e nelle aree protette; la specifica normativa d'uso contenuta nei piani paesaggistici e nelle dichiarazioni di notevole interesse pubblico; le misure di tutela delle aree sensibili, di gestione dei rischi naturali e di adattamento ai cambiamenti climatici da adottare nel periodo di validità del Piano; le aree potenzialmente utilizzabili per la creazione di nuovi boschi”.