Piano per la mobilità sostenibile Arriva il via libera del consiglio

12 Gennaio 2022

Previsti interventi per 208 milioni di euro per la cui realizzazione sono necessari dai tre ai dieci anni Biondi e Mannetti: «Questo era uno dei pilastri del nostro programma. L’obiettivo è stato centrato»

L’AQUILA. Il consiglio comunale a maggioranza (20 sì, 3 no e 7 astenuti) ha dato il via libera al Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums) che prevede interventi per circa 208 milioni di euro e dai 3 ai 10 anni per l’attuazione. Il Piano dovrebbe ridisegnare la viabilità e la mobilità cittadina e diventare un punto fermo della città futura. Il dibattito (in streaming) è stato tra quelli da ricordare. Finalmente la discussione ha “volato alto” grazie anche all’intervento del coordinatore scientifico del gruppo di lavoro che ha redatto il Piano, Stefano Ciurnelli, che ha illustrato la “filosofia” che ha guidato le scelte frutto di un percorso iniziato anni fa e che ha coinvolto le realtà locali. Ma non è tutto oro quello che luccica. Alcuni consiglieri di opposizione (Americo Di Benedetto, Paolo Romano, Stefano Palumbo, Giustino Masciocco, Angelo Mancini e Lelio De Santis in particolare) hanno fatto notare che alcune scelte potevano essere messe meglio a fuoco, e che altre avranno difficoltà a essere realizzate (per esempio la funivia per Roio). Inoltre la mancata approvazione del Piano regolatore (in sostituzione di quello del 1979) potrebbe vanificare gran parte del lavoro. Alla fine i voti contrari sono stati 3. Palumbo (capogruppo Pd) si è astenuto «anche se non ve lo meritate» ha detto al momento del voto con malcelata ironia. Poco prima erano stati bocciati 4 emendamenti di Romano (capogruppo Italia Viva), che proponevano di migliorare, tra l’altro, i collegamenti tra la città e l’autostrada. Romano ha anche chiesto che fine hanno fatto gli oltre 100 milioni destinati alla realizzazione della Variante Sud.
IL PIANO
Il Piano si articola su quattro macrocategorie: mobilità ciclopedonale, condivisa ed elettrica; trasporto pubblico; viabilità; sosta. Contempla varie azioni considerate strategiche, tra cui quelle sul servizio ferroviario, con due stazioni di incrocio attrezzato tra Paganica e Sassa, dove sono previsti treni ogni 30 minuti nelle ore di punta e ogni ora nel periodo cosiddetto di “morbida”, una nuova stazione a Sant’Elia e l’eliminazione di 6 passaggi a livello. Confermata – nonostante le perplessità giunte nei giorni scorsi da più parti – la realizzazione di una funivia di collegamento tra la stazione ferroviaria del capoluogo e Roio, con una capacità di 1.600 passeggeri l’ora per direzione.
AUTOBUS
Per quanto riguarda gli autobus, aumenterà la dotazione di mezzi elettrici, già presenti nel territorio. È previsto un incremento del 21% delle percorrenze, una linea metrobus elettrica di collegamento tra Coppito e il terminal di Collemaggio, nonché 4 nodi di scambio per bus urbani ed extraurbani. Sul fronte della mobilità ciclopedonale, il Pums prevede 21 ciclostazioni, 15 postazioni di ricarica elettrica, 9 punti di consegna e riconsegna di bike sharing e una rete ciclabile di 36 chilometri.
PARCHEGGI
Nell’ambito della viabilità e dei parcheggi, sfioreranno i 3 chilometri le cosiddette zone 30 (ossia, dove il limite è di 30 chilometri orari per ragioni di sicurezza), sono previsti oltre 10 chilometri di nuova viabilità nonché il collegamento tra Assergi e Aragno, e 15 parcheggi tra quelli di interscambio, operativi e pertinenziali, per più di 2.500 posti auto e 5 per bus turistici, in zone che vanno da viale Gran Sasso a Porta Leoni, dal polo di Collemaggio a viale della Croce Rossa, da via XX Settembre a Villa Gioia.
BIONDI E MANNETTI
«Si conclude un percorso importante, una sfida che questa amministrazione ha voluto raccogliere da subito, partendo già dal 2017», hanno commentato il sindaco Pierluigi Biondi, e l’assessore Carla Mannetti che ha presentato la delibera al consiglio comunale. «Si trattava di uno dei pilastri del programma di mandato e siamo arrivati a centrare l’obiettivo».
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