Piano regolatore, incarico per la relazione geologica

27 Dicembre 2016

Professionista di Alfedena avrà un compenso di 28mila euro per la perizia È quasi certo che non si approverà lo strumento entro fine legislatura

L’AQUILA. È Luca Cappelli, di Alfedena, il professionista incaricato dal Comune dell’Aquila per la redazione della relazione geologica necessaria per l’adozione del nuovo Piano regolatore generale. A conferire l’incarico è stata la dirigente del settore pianificazione Chiara Santoro, con una determina che prende le mosse dalla delibera approvata dalla giunta comunale lo scorso maggio. Il compenso che sarà corrisposto al professionista ammonta a circa ventottomila euro, comprensivo di oneri fiscali e contributivi. La scelta di ricorrere a un esperto esterno è stata dettata «dall’accertata l’impossibilità di avvalersi del personale tecnico interno all’amministrazione per l’espletamento di tale incarico», dal momento che tutti gli addetti sono «totalmente impegnati in altre attività finalizzate alla redazione del nuovo Prg».

Si tratta, si legge nella determina dirigenziale, di una prestazione di servizio (e non di attività di studio, ricerca e consulenza), che risulta sottoposta alle sole norme del Codice dei contratti. Il professionista, oltre alla relazione geologica, dovrà fornire anche gli elaborati cartografici (carta delle acclività, carte delle pericolosità naturali, carta litologica, carta geomorfologica), corretta trasposizione delle scarpate morfologiche, profili litologici, carta idrogeologica, studio di compatibilità idraulica, carta di sintesi o di suscettività d’uso del territorio, e la relazione di sintesi. Tutti gli elaborati dovranno essere prodotti entro il 31 gennaio 2017. Si tratta di informazioni necessarie alla redazione del nuovo piano regolatore, che consentono di conoscere a fondo il territorio, in previsione di quello che sarà lo sviluppo urbanistico futuro, in un contesto profondamente trasformato nel corso degli ultimi anni. Basti pensare che l’attuale Prg risale al 1975, e nonostante gli annunci che si sono susseguiti più volte nel corso delle ultime quattro consiliature, non è stato possibile far quadrare il cerchio sul nuovo. Nel mezzo, il terremoto del 2009, che ha cambiato radicalmente quelli che erano i punti di riferimento.

Stavolta, assicura l’assessore Pietro Di Stefano, l’obiettivo è quello di arrivare a uno strumento di pianificazione partecipato, che non si trasformi in un oggetto di conflitto, soprattutto a ridosso delle elezioni. La giunta e il consiglio hanno già approvato il documento preliminare al nuovo Prg. Dai primi di gennaio il dibattito riprende ancora nell’aula consiliare, dove l’assessore porterà una delibera attraverso la quale sarà il consiglio ad assumere l’onere di gestire la fase della partecipazione. Finora, rispetto al documento preliminare, di osservazioni non ne sono ancora arrivate. Ma è quasi certo che non si riuscirà a definire l’iter, e ad approvare lo strumento di pianificazione del territorio, prima dello scioglimento degli organismi comunali. (a.bag.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA