Pianola, presepe vivente tra magia e suggestione

Tanta gente ha assistito alla rappresentazione con oltre trecento figuranti La tradizionale manifestazione sarà riproposta il 28 dicembre ad Amatrice
L’AQUILA. Le temperature piuttosto basse della sera del 25 dicembre non hanno scoraggiato i tantissimi spettatori della 47ª edizione del presepe vivente Come a Betleem, che nella sera di Natale hanno riempito l’anfiteatro naturale nel cuore della frazione di Pianola. Sotto il cielo terso e stellato, quella di quest’anno è stata un’edizione particolarmente suggestiva, dedicata allo storico presidente dell’associazione organizzatrice, Andrea Corridore, scomparso improvvisamente, ad agosto 2016. A interpretare il ruolo di Gesù bambino, infatti, è stato il nipote che non ha potuto conoscere, ma che porta il suo nome, figlio di Amato e Simona, venuto alla luce lo scorso 30 settembre, ultimo nato del paese. Il bambino è stato accompagnato nella rappresentazione dalla Madonna e da San Giuseppe, quest’anno interpretati da una giovane coppia anche nella vita: Chiara Lattanzio e Alessio Centi. Gli spettatori hanno assistito alla rappresentazione delle principali tappe della storia dell'umanità, grazie a una suggestiva rilettura di alcuni passi della Bibbia, raccontata dalle voci del compianto Umberto Cavalli e di Liliana Lolli. Con la regia di Carlo Gizzi, a partire dalle 18,30 circa trecento figuranti, in costume d’epoca, si sono mossi in una scenografia che rievoca un tipico villaggio della Palestina di oltre duemila anni fa, ideata dall’architetto Giuseppe Santoro. La scena conclusiva, quella della Natività, ha visto centinaia di fiaccole riempire la vallata. La lunga fiaccolata ha poi illuminato il centro storico della frazione per raggiungere la vecchia chiesa del paese, che ancora aspetta di essere ricostruita a seguito del terremoto, dove il parroco don Luciano Bacale Efua (che durante il presepe ha vestito i panni di uno dei re Magi) ha impartito la benedizione ai presenti. Un nutrito gruppo di abitanti della frazione, durante la rappresentazione, ha attraversato la montagna che fa da sfondo all’anfiteatro per accendere una moderna “stella cometa” da 2 kilowatt, mentre i più giovani si sono occupati di illuminare la scritta di fuoco “Alleluia” che chiude la rappresentazione. Gli organizzatori hanno offerto a tutti i partecipanti un buffet di dolci e bevande calde, realizzato dalle donne del paese, sia al termine che all’inizio della manifestazione. Ieri, invece, è stata smontata la scenografia, in parte fissa e in parte mobile, del presepe grazie alla collaborazione di decine di abitanti del paese. Una tradizione, quella di Pianola, che ha ormai valicato i confini dell’Abruzzo: la rappresentazione sarà riproposta in trasferta, da una delegazione di personaggi, domani ad Amatrice, in segno di vicinanza alla popolazione ancora oggi profondamente ferita a causa del terremoto del 2016. Riscaldati dalle fiaccole e dai tradizionali vestiti di lana, alcuni dei personaggi principali del presepe vivente di Pianola, infatti, animeranno il borgo devastato dal sisma, per portare un messaggio di speranza e solidarietà. La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con il Comune di Amatrice e associazioni locali.
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