Piazza Chiarino, ancora polemica

3 Settembre 2022

Notti insonni. “Cittadini per il centro storico” criticano la serata post-Perdonanza

L’AQUILA. Pronti a denunce penali per lo svolgimento della serata musicale di giovedì scorso in piazza Chiarino. L’associazione “Cittadini per il centro storico” vuole passare alle vie di fatto, dopo che la richiesta di non far svolgere l’evento del primo settembre non ha ricevuto risposte dal municipio. Il comitato ritiene infatti che quella manifestazione non era in linea con i regolamenti comunali in materia, e quindi suppone che o è stata autorizzata per errore e doveva essere annullata, o è stata svolta senza le necessarie autorizzazioni.
«A seguito della serata musicale in piazza Chiarino protrattasi fino a oltre le due, è imprescindibile denunciare l’inaccettabile comportamento di questa amministrazione comunale», scrive in un comunicato la presidente dell’associazione Claudia Aloisio. «L’associazione e gran parte della cittadinanza, negli ultimi tempi e con molteplici diffide, ha avanzato la banale richiesta al Comune di farsi garante della legalità di adoperarsi per il suo rispetto», sottolinea Aloisio, «ultima richiesta in tal senso è stata proprio quella avente ad oggetto la serata del primo settembre in piazza Chiarino». Da parte dell’amministrazione non sono però arrivate risposte. «Il Comune ha da un lato ignorato tali istanze», lamenta Aloisio, «dall’altro si è adoperato per concedere e autorizzare, con ordinanze illegittime e con complice accondiscendenza, ogni tipo di deroga, mostrando di avere un’evidente attitudine alla prevaricazione piuttosto che al dialogo e confronto democratico».
Il comitato di residenti annuncia perciò che «lì dove dovesse riscontrare, a seguito della istanza di accesso agli atti già presentata, la concessione di autorizzazioni per lo svolgimento della serata musicale del primo settembre, procederà con la denuncia in sede penale del dirigente firmatario di dette autorizzazioni e conseguente richiesta di risarcimento del danno. Lì dove la manifestazione», puntualizza la presidente, «sia stata svolta abusivamente, viceversa, si procederà in via giudiziaria nei confronti degli organizzatori della stessa».(a.r.)