Piazza d’Armi, tornano tutte le bancarelle

20 Maggio 2020

Una sessantina gli ambulanti che riprenderanno l’attività. Capretti: puntiamo anche a un calendario di fiere ed eventi

L’AQUILA. Torna il mercato in piazza d’Armi. L'ordinanza, che detta le regole della ripartenza, è alla firma degli uffici tecnici comunali: un documento stilato in collaborazione con la Fiva-Confcommercio, che stabilisce modalità e regole della vendita al dettaglio su aree pubbliche. Una sessantina gli ambulanti che da domani (firma permettendo) ripopoleranno l’antico mercato abruzzese, uno dei pochi a non fermarsi completamente, anche durante i due mesi di lockdown, quando i banchi alimentari hanno continuato a presidiare la zona nell’immediata periferia ovest della città e ad offrire un servizio importante alla cittadinanza. «Ripartire è dura», ammette Alberto Capretti, presidente regionale della Fiva-Confcommercio, che sta lavorando per riportare il mercato domenicale in piazza Duomo già da giugno. «Le piccolissime imprese e i commercianti di questa città hanno bisogno di stimoli e opportunità. Due mesi di fermo pesano economicamente, ma siamo pronti a ripartire».
REGOLE E DISTANZIAMENTO. Il mercato di piazza d’Armi seguirà il protocollo stilato a livello nazionale: 60 le postazioni assegnate, distanziate di due metri e mezzo le une dalle altre. I percorsi di accesso e uscita dall’area destinata alla vendita saranno differenziati, come anche quelli dei singoli banchi, che non potranno ospitare più di un cliente alla volta, con un distanziamento minimo di un metro. Segnaletica orizzontale e verticale, dispenser con igienizzante e guanti sono gli accorgimenti previsti per evitare il rischio di contagio. «Gli utenti potranno avvicinarsi in fila, singolarmente, mantenendo la distanza prevista dalla normativa», spiega Capretti, «quello di piazza d’Armi è l'unico mercato scoperto, in Italia, che nonostante l’emergenza coronavirus ha continuato a lavorare con i banchi alimentari, come presidio sociale in una città che vive, a distanza di 11 anni dal sisma, un secondo fermo produttivo ed economico».
LE PRESCRIZIONI. Nulla sarà come prima, almeno per un po’. Vale per i grandi centri commerciali come per i negozi al dettaglio. Anche il mercato aquilano, che sarà fruibile dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 14, dovrà attenersi a regole precise: ingressi contingentati e scaglionati, disponibilità di sistemi per la pulizia delle mani in ogni banco di vendita, uso dei guanti “usa e getta” nelle attività di acquisto, utilizzo di mascherine da parte di operatori e utenti, informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata, con il posizionamento all’ingresso di cartelli sui corretti comportamenti da tenere. Il mercato sarà dotato anche di corsie a senso unico per il distanziamento.
FIERE ED EVENTI. «Il mercato domenicale tornerà presto in piazza Duomo», annuncia Capretti, che conta di organizzare il primo evento, d’accordo con il Comune, entro giugno. «Da sempre le bancarelle rappresentano un polo di attrazione», spiega, «nel massimo rispetto delle prescrizioni e tenendo ben presenti i livelli di sicurezza, stiamo già lavorando alla stesura di un mini-calendario di eventi e fiere che possano rivitalizzare il centro storico, dove i negozi sono stati costretti ad abbassare le saracinesche per oltre 60 giorni». Un settore, quello del commercio su aree pubbliche, che ha risentito molto della crisi economica legata al coronavirus. «Gli incassi sono stati azzerati», afferma Capretti, «per partite Iva e piccole imprese significa rischiare il tracollo. Un motivo in più per riorganizzarci al meglio e prevedere una stagione estiva ricca di appuntamenti fieristici che, seppure con una clientela contingentata, possano aiutare l’economia locale a risalire la china». Si lavora all’ipotesi di fiere a tema, come quella dei fiori, o all’appuntamento di San Massimo che, «se verrà confermato», dice Capretti, «dovrà svolgersi in modo diverso rispetto al passato».
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