Piazza del Mercato centinaia di firme per salvare gli alberi

22 Luglio 2019

Continua la mobilitazione dei residenti del quartiere contro l’abbattimento dei sette “vecchi” platani e tigli

AVEZZANO. Centinaia di firme per salvare platani e tigli di piazza del Mercato: procede a gonfie vele la petizione promossa dai residenti del quartiere per indurre il Comune a rivedere il progetto di riqualificazione nel segno della salvaguardia delle sette piante. «Siamo a oltre 250 firme», affermano i promotori, «alle quali vanno aggiunte quelle raccolte dai gestori di tante attività, segno che la battaglia per non far tagliare alberi secolari gode di grande sostegno in città. Non chiediamo l’annullamento del progetto, che speriamo possa portare a un’effettiva rivalutazione di piazza del Mercato, un tempo fulcro della vita economica di Avezzano e della Marsica, che ha perso appeal con la soppressione della struttura coperta in piazza Corbi, ma una rivisitazione che salvi le piante». Sulla questione il Comune, che ha stoppato il taglio degli alberi dopo le proteste, è in attesa dei risultati dell’indagine sullo stato di salute dei platani e dei tigli per decidere la strada da percorrere, tenendo presente però, che l’appalto è stato assegnato da settimane all’impresa vincitrice della gara. La decisione, quindi, rischia di scatenare conflitti in un senso o nell’altro. Nel frattempo i residenti di piazza del Mercato, che puntano a far fare una «propria perizia tecnica sullo stato di salute degli alberi», sollecitano il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, «a posticipare l’inizio dei lavori in piazza del Mercato a dopo l’aggiornamento degli alberi monumentali storici tutelati dallo Stato», e si preparano a dar vita a un comitato di quartiere con il compito di «rivendicare il diritto alla tranquillità e al decoro della zona». L’area, infatti, soprattutto la sera, diventa problematica. «Il comitato che si sta formando», concludono, «include sia residenti che professionisti e commercianti senza velleità politiche, che chiedono soltanto una maggiore attenzione al quartiere finora scarsamente considerato dalle amministrazioni, da attuare attraverso un’adeguata manutenzione e, soprattutto, sorveglianza». I residenti chiedono, insomma, che il quartiere abbia più attenzione, a partire dalla salvaguardia di platani e tigli. Al Comune ora, o meglio al commissario, il compito di risolvere l’ingarbugliata situazione. L’appalto, infatti, è stato aggiudicato da tempo e senza prescrizioni.
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