Piazza Duomo, ironia sui lampioni

Le minoranze: «Sembrano docce». E l’ex assessore Mannetti lancia una petizione
L’AQUILA. Ha suscitato l’ironia dei social e le critiche da parte dell’opposizione. La foto postata su Facebook dal vicesindaco Raffaele Daniele, in posa con uno dei nuovi lampioni che saranno installati in piazza Duomo, non è stato dei più apprezzati dagli aquilani. A capeggiare la “rivolta” del web è l’ex assessore Carla Mannetti, che ha lanciato una raccolta firme online per dire no alla nuova illuminazione. In tanti hanno raccolto l’appello: «Sì ai lampioni, no alle docce», scrive uno degli utenti. Scatenata l’opposizione. L’ex assessore rincara: «Quando l’illustre architetto Giuseppe Santoro progettò piazza Duomo e la sua illuminazione scelse i caratteristici lampioni stile liberty, rievocativi di quella belle epoque tutta aquilana in continuità con l’illuminazione dei portici. Oggi chi sta seguendo il progetto di rifacimento della piazza del mercato si è affidato a una ditta marchigiana, sicuramente di prestigio, che propone una soluzione a mio giudizio non all'altezza della nostra splendida città». Scatenati anche i consiglieri di opposizione. Paolo Romano sceglie l’ironia e pubblica un foto montaggio della Venere di Botticelli in stile influencer (il brand finito al centro delle critiche dopo la presentazione da parte del ministero del Turismo) di fianco al nuovo lampione. Lorenzo Rotellini dice: «Da città di montagna a città di mare è un attimo. Prima la pietra bianca, ora anche le docce in Piazza Duomo. Prossimamente arriverà la sabbia». Sarcastico anche l’ex assessore Pietro Di Stefano: «Oggi hanno usato il Pnrr ma in futuro ci vorrà un Pars (Piano aquilano rimozione sconcezze) per ridare un senso a questa città. Il ponte strallato, lo sventramento per mettere a nudo un chiostro, un parcheggio raso mura, le piazze simil Bolzano, ora basta». In mattinata era arrivato l’annuncio di Daniele: «Oggi (ieri per chi legge) a Recanati dalla Guzzini a scegliere i lampioni per la nuova piazza Duomo: alla ricerca di un prodotto che coniughi efficienza energetica, efficienza cromatica, sostenibilità e soprattutto bellezza. Questo visto dal vivo è davvero stupendo…». (l.p.)
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