Piazza Garibaldi chiusa alle auto Commercianti critici col Comune

19 Ottobre 2022

Leonarduzzi: non siamo contrari alla proposta, ma bisognerà costruire insieme una progettualità seria E l’Ascom ricorda al sindaco Di Piero la necessità di aprire un dialogo con le associazioni di categoria

SULMONA. «Per chiudere un tratto della città alle auto ci vuole un progetto concreto e un dialogo costante con le associazioni di categoria». Questa la risposta dei rappresentanti dei commercianti all’ipotesi lanciata dall’assessore alla Viabilità, Attilio D’Andrea, di chiudere al traffico piazza Garibaldi. Una delle piazze più belle d’Italia, come D’Andrea stesso l’ha definita, potrebbe diventare un “salotto culturale” senza il passaggio delle auto almeno il sabato e la domenica. L’ipotesi, che per ora è in una fase embrionale, potrebbe concretizzarsi il prossimo anno con la revisione dell’intera Zona a traffico limitato. L’amministrazione Di Piero, fin dal suo insediamento, ha rimarcato la volontà di rendere il centro cittadino più vivibile e attrattivo anche attraverso un monitoraggio costante delle soste selvagge e delle infrazioni. «Non siamo contrari alla chiusura di piazza Garibaldi», ha commentato Pietro Leonarduzzi, responsabile di Confesercenti Sulmona, «ma crediamo che bisogna investire su eventi e progetti per rilanciare il centro città. Finora non c’è stato il tempo necessario per farlo, ma adesso le cose sono cambiate e l’amministrazione deve iniziare a pensare a una progettualità seria. Molti centri storici italiani l’hanno già fatto e, in base ai sondaggi, hanno dimostrato che la chiusura del centro ha portato risultati importanti. Ci sarà sicuramente malcontento, ma bisogna lavorare sodo per invertire la rotta e trasformare il cuore di Sulmona in un salotto del centro Abruzzo». Le associazioni di categoria, quindi, tornano a chiedere dialogo con l’amministrazione e condivisione delle idee per poter arrivare a una sintesi che possa contribuire allo sviluppo di Sulmona. Secondo Claudio Mariotti di Ascom «bisogna capire se ci sono delle idee progettuali valide da prendere in esame. Ci devono informare se per esempio stanno lavorando a delle aree parcheggio, come può essere quella nei pressi dei vigili del fuoco dove ci sono degli spazi da destinare alla sosta delle auto fermi così da 20 anni, o se hanno altre idee in mente. Se si proclamano solo le chiusure ma non ci sono i progetti per riqualificare e rilanciare il centro siamo sempre fermi allo stesso punto. Servono idee per stimolare il flusso nel cuore della città e servono interventi per lo sviluppo di alcune zone come per esempio piazza Salvatore Tommasi che a oggi è uno scandalo. Prima di mettere mano alla nuova Ztl Di Piero e i suoi devono aprire un dialogo con le associazioni di categoria che rappresentano il mondo del commercio in città». Ne è certa anche la referente di Confcommercio del comprensorio Valle Peligna-Alto Sangro, Rita Perrotta. «L’assessore D’Andrea deve imparare a consultare le associazioni prima di farci leggere le idee sui mass media», ha detto. «Ad oggi non siamo stati mai chiamati da questa amministrazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA