«Piazza Garibaldi nascosta dai teloni per la Giostra»

30 Luglio 2017

La segnalazione arriva da due consiglieri comunali di maggioranza L’organizzatrice Taglieri: «Pronti ad accogliere suggerimenti per il futuro»

SULMONA. I teli da cantiere a protezione degli sguardi indiscreti degli spettatori non paganti ci sono anche quest’anno, ma l’impegno è quello di trovare altre soluzioni dal prossimo. Come ogni edizione della Giostra cavalleresca, anche quella del bimillenario ovidiano è caratterizzata dai teloni bianchi a protezione del campo di gara. Le reti e i teli da cantiere cingono e coprono piazza Garibaldi e l’acquedotto svevo, 21 archi che corrono per quasi cento metri di architettura medievale e sapiente ingegneria antica (venne fatto realizzare dai sulmonesi nel 1256). Su una parte delle transenne sono stati montati dei pannelli a tema naturalistico, che ritraggono stambecchi e altri animali selvatici della zona. Avevano provato a preservare la splendida cornice di piazza Garibaldi i consiglieri comunali di maggioranza Andrea Ramunno e Deborah D’Amico. «Purtroppo anche quest’anno ci sono teli da cantiere a protezione dei cavalli che occulteranno lo splendido acquedotto, con tanto di installazioni artistiche di Monticelli&Pagone», fa notare Ramunno. «Nelle scorse settimane più di una volta ne ho parlato verbalmente, ma anche mettendo per iscritto con il direttivo Giostra, insieme alla collega D’Amico, facendo anche proposte realizzabili in poco tempo e con poche risorse, come dei pannelli decorativi con informazioni sulla città e sugli eventi. Già da ora bisogna lavorare, e sono sicuro che l’associazione Giostra lo farà, perché l’anno prossimo la cosa venga risolta. La mia non è una polemica tanto che ho già sottoposto la questione attraverso diversi canali, perché dopo 23 anni la crescita di una manifestazione che vuole essere motore di un intero territorio si vede anche da questo». Premettendo di essere un sostenitore della Giostra e di aver già acquistato il biglietto, Ramunno stuzzica la risposta di Luisa Taglieri, del direttivo dell’associazione. «Ottimo suggerimento», replica, «siamo pronti ad accoglierlo, come molti altri. Siamo già al lavoro per il prossimo anno. Ora è il caso di tenere puntati i riflettori sulla Giostra e spegnere le polemiche». Tra le proposte anti-teli da cantiere spicca quella di montare delle coperture solo a ridosso della corsa e non con diversi giorni di anticipo.
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