Piazza gremita per Notte prima degli esami

Musica e fuochi pirotecnici per i 700 studenti che oggi si cimentano con la prima prova della Maturità
AVEZZANO. Tutti a cantare in coro “Notte prima degli esami” con lo sguardo rivolto ai fuochi pirotecnici e poi via a casa per prepararsi al meglio per il primo giorno di maturità. È stata sicuramente una serata indimenticabile quella andata in scena ieri in piazza Risorgimento per i circa 700 maturandi degli istituti superiori di Avezzano e del Tecnico economico per il turismo “Argoli” di Tagliacozzo. Ad organizzare l’evento la Pro Loco di Avezzano, con il patrocinio del Comune e la collaborazione degli atenei abruzzesi, nonché delle università telematiche Pegaso e Da Vinci”. Dopo un pomeriggio di informazioni, assunte agli stand degli atenei, i giovani si sono ritrovati in piazza per cantare e divertirsi insieme. Ad aprire la serata i saluti istituzionali del sindaco, Gianni Di Pangrazio, del presidente della Pro loco, Edoardo Tudico e del vescovo, monsignor Giovanni Massaro, che hanno ricordato ai giovani l’importanza dell’esame di maturità che e hanno augurato a tutti il miglior risultato. Oltre ai 700 studenti anche il primo cittadino Di Pangrazio e il vescovo Massaro hanno indossato la maglia preparata dagli organizzatori con la scritta “Notte prima degli esami 2023”. La serata è andata avanti poi con dj Alex Di Felice, dj Paul Jockey e il violinista di Gisler Lima. Emozione alla fine della serata quando dopo alcune letture da parte degli studenti tutti si sono ritrovati abbracciati e con le gli occhi velati dalle lacrime a cantare la storica canzone di Antonello Venditti. «È stata una serata indimenticabile», ha commentato Tudico, «vedere tantissimi giovani riempire la piazza e poi il sindaco e il vescovo indossare la maglia dell’iniziativa è stato bellissimo. Tra maturandi e non, in piazza c’erano più di mille giovani». Oggi alle 8 suonerà la campanella che darà il via alla prima prova dell’esame di maturità. E come sempre tra i ragazzi è scattato il toto tema. Tutti lì a pensare ai possibili anniversari che potrebbero finire tra le “tracce” su cui cimentarsi.
Così è saltato fuori il 160° anniversario dalla nascita di Gabriele D’Annunzio, ma anche l’anniversario dei dieci anni del pontificato di Papa Francesco e i 40 anni dalla scomparsa di Emanuela Orlandi di cui nelle ultime settimane si è discusso molto. (e.b.)
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