Piazza Regina Margherita: mille firme per cambiare

Petizione promossa dall’Archeoclub per ripristinare piante e giardino nell’area Appello a sindaco e amministratori: il progetto di riqualificazione va modificato
L’AQUILA . Sono state raccolte 1.153 firme per chiedere la revisione del progetto di restyling di piazza Regina Margherita. La petizione popolare, promossa dalla sede aquilana dell’Archeoclub d’Italia, è stata consegnata al sindaco Pierluigi Biondi, alla giunta e per conoscenza alla Soprintendenza archeologica. Il progetto, presentato nel 2020 dal Comune, andrebbe a «modificare profondamente» l’attuale volto della frequentata piazzetta del centro storico.
LA PETIZIONE
Da qui l’avvio, a luglio del 2020, di un percorso propositivo, che si è concluso con le oltre mille firme raccolte. «In questo percorso lungo 15 mesi», spiega l’Archeoclub, «abbiamo espresso, con spirito propositivo, diffusi dubbi riguardo al nuovo assetto della storica piazza-giardino, così come presentato a mezzo stampa, ed esigenze partecipative e di confronto della cittadinanza. Nei mesi scorsi, le medesime esigenze di partecipazione sono state espresse pubblicamente anche da Italia Nostra sezione dell’Aquila “Carlo Tobia” e dal gruppo aquilano di azione civica “Jemo ’nnanzi”. Delle istanze poste all’attenzione nell’appello, ad oggi risulterebbe accolta quella relativa alla ricollocazione della fontanella storica, secondo quanto appreso dalla stampa nel mese di settembre 2021. Permangono, invece, gli appelli sugli altri punti, relativi alla profonda modifica dell’aspetto e dei caratteri fondamentali della piazza». L’auspicio è che la petizione possa essere accolta «con spirito di confronto da parte del sindaco e dell’amministrazione comunale».
LE RICHIESTE
Il progetto riguarda un intervento che consentirà l’attraversamento dal corso verso la Fontana del Nettuno. L’Archeoclub chiede che l’opera di riqualificazione di piazza Regina Margherita «possa essere compatibile con la conservazione dell’aspetto complessivo della piazza così come è percepita storicamente dai cittadini». Sono tre gli elementi da tutelare: la fontanella storica, i due alberi mancanti sul lato di via dei Sali e il prato. «Chiediamo», si legge nella petizione sottoscritta dai 1.153 cittadini, «che si possa recuperare e ricollocare nella rinnovata piazza la pregevole fontanella storica che oggi si trova di fronte al Nettuno. Chiediamo che sul lato di via dei Sali possano essere ripiantumati i due alberi mancanti: tali alberi sono stati abbattuti più di dieci anni fa, e non sono stati ripiantati subito, poiché la zona è stata interessata dai cantieri della ricostruzione post-sisma 2009. Chiediamo, infine, che si possa conservare la maggior parte dell’area a prato già esistente, fatta eccezione ovviamente per il “corridoio” centrale previsto per l’apertura tra il corso e la Fontana del Nettuno. Oltre ai motivi storici e ambientali accennati», sottolineano i promotori della petizione, «si può osservare anche che il verde del prato – insieme agli alberi – valorizza ulteriormente la facciata monumentale, per contrasto di colori tra il prato e le pietre che la compongono».
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