Piazza Torlonia di nuovo nel degrado

L’ex assessore all’Ambiente, Presutti: meno di un anno fa abbiamo riconsegnato il gioiellino alla città costato 350mila euro
AVEZZANO. Piazza Torlonia, il parco riqualificato meno di un anno fa, è avviato sulla strada del ritorno: il degrado pre-riqualificazione generale, costato 350mila euro alla collettività.
Scomparsi gli addetti alle pulizie, il gioiellino verde rimesso a nuovo l’anno scorso e riconsegnato alla città, il 13 ottobre, seppur sotto l’occhio di telecamere di ultima generazione, sta diventando terra di nessuno, dove i vialetti sono ricoperti da una coltre di cartacce, i giochi del parco stanno cadendo a pezzi, mentre prati e aiuole stanno diventando un punto di aggregazione.
«Siate i guardiani della piazza», disse l’ex sindaco, Gabriele De Angelis, il giorno dell’inaugurazione, «aiutateci a mantenerla bella». Esortazione caduta nel vuoto, visto il livello di degrado, frutto dello scarso senso civico di alcuni, ma sicuramente anche dello stop al servizio di pulizia a piazza Torlonia e nelle altre aree verdi della città, come ad esempio all’area tra la chiesa della Madonna del Passo e il Teatro dei Marsi, invaso da immondizia e bottiglie rotte.
Mentre non brilla la pineta della zona Nord, dove il servizio è a cura della Tekneko: qui, nell’ambito del contratto per la raccolta dei rifiuti urbani, è prevista la presenza di un addetto sei giorni su sette.
Lo stop al servizio, ovviamente, sta generando polemiche in città. A lanciare l’allarme è l’ex vicesindaco con delega all’Ambiente, Crescenzo Presutti, artefice principale della riqualificazione di piazza Torlonia.
«Non è possibile lasciare fermo un servizio così importante per il decoro della città, sia nelle aree verdi che a piazza Torlonia», tuona Presutti, «riportata a nuova vita meno di un anno fa, con un impegno economico rilevante per il Comune. Per evitare questi problemi bastava un minimo lavoro di pianificazione, mirato alla continuità del servizio in qualsiasi forma, mentre si evince lo scarso senso civico di tanti cittadini, nonché una forte mancanza di controlli. Urge porre un rimedio a questa situazione indecorosa».
Fino alla scorsa settimana il servizio di pulizie era affidato a una cooperativa. Ora, a pochi giorni dalla scadenza del contratto, ogni giorno che passa l’immondizia avanza, mentre in assenza di controlli sta pagando pegno anche l’area divertimento dei bimbi, dove alcuni giochi sono stati rotti, e c’è chi introduce anche le biciclette.
Insomma, un Far West indegno di una città.
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