Picchia in casa la compagna, arrestato

L’aggressione a Pettino, la giovane aveva in braccio la figlioletta di 4 mesi. Oggi l’interrogatorio
L’AQUILA. Proprio in concomitanza con il decennale del Centro antiviolenza dell’Aquila, la cronaca registra l’ennesimo episodio di maltrattamenti in famiglia. La squadra Volante, infatti, ha fermato un 36enne aquilano accusato di aver preso a sberle la compagna mentre costei aveva in braccio la figlia di 4 mesi. L’uomo (del quale il Centro non fornisce le generalità per tutelare il diritto alla riservatezza della piccola) comparirà questa mattina davanti al gip per la convalida del fermo. Questi i fatti: alle 22 di due giorni fa, un equipaggio della Squadra Volante, a seguito di una segnalazione giunta alla sala operativa della questura, si è portata nel quartiere di Pettino, per un’animata lite in famiglia.
Gli agenti hanno trovato seduta sul pianerottolo del palazzo la giovane donna con in braccio la propria figlia, di quattro mesi, e alcuni inquilini del condominio. La giovane, con indosso abiti bagnati, spettinata e con un evidente rossore sulla parte destra del viso, ha riferito di aver avuto, come spesso accadeva negli ultimi tempi, un’accesa discussione con il compagno, poi degenerata in un atteggiamento aggressivo con violenza fisica.
Mentre la donna stava raccontando quanto accaduto agli agenti, il compagno ha assunto un atteggiamento intimidatorio e minaccioso nei suoi confronti, tanto da far emergere una grave situazione di disagio e maltrattamenti.
Gli agenti hanno proceduto poi a raccogliere le testimonianze di alcuni vicini, che avevano assistito direttamente all’accaduto, e che, poco prima, avevano richiesto l’intervento della Polizia ascoltando le urla.
Si è appreso che la donna, già in passato, si era rivolta al Centro antiviolenza e, comunque, aveva presentato una denuncia.
L’uomo, fino a stamattina, resterà rinchiuso nella cella di sicurezza in attesa della convalida. In quella sede il gip deciderà se disporre la custodia in carcere dell’accusato o una misura meno afflittiva come i domiciliari ma in un’abitazione diversa da quella attuale.
In quella sede il giovane avrà anche modo di raccontare la sua versione dei fatti. Il pm che indaga è Simonetta Ciccarelli, mentre la Volante è stata coordinata dal dirigente Roberto Mariani.(g.g.)
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