Picchia la moglie: scatta il divieto di avvicinarla

15 Gennaio 2016

GIOIA DEI MARSI. Liti che andavano avanti da anni, ma che ogni volta si concludevano con un «Restiamo insieme per i figli». Fino all’estate dello scorso anno, quando il marito è andato su tutte le...

GIOIA DEI MARSI. Liti che andavano avanti da anni, ma che ogni volta si concludevano con un «Restiamo insieme per i figli». Fino all’estate dello scorso anno, quando il marito è andato su tutte le furie e ha picchiato violentemente la moglie davanti ai due figli piccoli. È stato raggiunto dal divieto di avvicinamento a quella che è ancora sua moglie, un padre di famiglia originario di Avezzano, ma che risiede stabilmente a Gioia dei Marsi. La misura, emessa dalla Procura di Avezzano, gli è stata notificata ieri dai carabinieri della stazione di Gioia. A far scattare le indagini sono state alcune denunce presentate dalla donna. All’uomo vengono contestati i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni e minacce. L’episodio per cui è stata richiesta la misura del divieto di avvicinamento è accaduto l’estate scorsa, nell’abitazione di famiglia a Gioia. Durante una lite tra moglie e marito, da qualche parola “grossa” si è arrivati a qualche ceffone e infine alle botte. Purtroppo il tutto davanti ai due bambini nati dal matrimonio, sicuramente rimasti molto turbati. Dopo il furibondo litigio la coppia si è di fatto separata e la donna è tornata a vivere con i genitori. Nonostante i due non vivano più insieme la Procura ha emesso la misura “preventiva” che impedisce all’uomo di avvicinarla. Si tratta di un provvedimento che, qualora fosse disatteso, farà scattare l’arresto per il marito. Sul territorio di Avezzano e non solo continuano a essere in crescita gli episodi di violenza nei confronti delle donne. Nel 2014 sono state 210 le persone che hanno contattato il centro attivato dalla Croce rossa e 81 quelle prese in carico. La percentuale maggiore di donne che si sono rivolte al centro ha riferito di subire violenza psicologica e fisica. Percentuali più basse indicano una violenza economica, sessuale e per stalking (3,5%). Nel 56% dei casi l’autore della violenza è il convivente. (m.t.)

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