Piccinini va dal giudice: adesso rischia il processo

L’AQUILA. Qualsiasi sarà il risultato delle elezioni regionali del 10 marzo, Alessandro Piccinini all’inizio di aprile dovrà presentarsi davanti a un giudice monocratico. Rischiando il processo per...
L’AQUILA. Qualsiasi sarà il risultato delle elezioni regionali del 10 marzo, Alessandro Piccinini all’inizio di aprile dovrà presentarsi davanti a un giudice monocratico. Rischiando il processo per falso ideologico. L’ex assessore e presidente della Gran Sasso Acqua, ora candidato per Fratelli d’Italia, è stato citato direttamente a giudizio in udienza pre-dibattimentale dalla Procura dell’Aquila. Questo, a chiusura dell’indagine coordinata del pm Marco Maria Cellini e innescata dalla segnalazione dell’Autorità nazionale anticorruzione Anac. La vicenda ruota intorno all’inconferibilità della sua nomina come liquidatore della Euroservizi, società in house della Provincia. Per l’accusa, essendo stato assessore comunale fino a marzo 2019, avrebbe potuto ricoprire il ruolo alla Euroservizi soltanto dal marzo 2020, cioè dopo l’anno di “raffreddamento” previsto dalla normativa. La sua nomina, invece, è arrivata già durante l’estate del 2019. Per la Procura, Piccinini ha attestato falsamente l’insussistenza dell’inconferibilità. Lui si è sempre difeso asserendo che il suo ruolo di liquidatore era esente dal periodo di “raffreddamento”, in quanto diverso da quello di amministratore. Oggi parla il suo difensore, l’avvocato Francesco Rosettini: «Piccinini ha agito in buona fede, dato che quando dichiarò l’assenza di inconferibilità allegò il suo curriculum segnalando di aver svolto il ruolo di assessore. Che fosse stato assessore, inoltre, era noto a tutti anche a chi gli ha conferito l’incarico di liquidatore. Non ha voluto occultare nulla, quindi non c’è stato dolo, al massimo un errore di interpretazione di norme extrapenali». Nell’udienza pre-dibattimentale di aprile il giudice potrebbe optare per il processo o per il non luogo a procedere. «Affronteremo l’eventuale processo con fiducia», dice Rosettini.

