Piccoli comuni montani: sono in arrivo 35 milioni

6 Marzo 2023

Si tratta di risorse necessarie per fronteggiare il fenomeno dello spopolamento Liris: previsti anche fondi per l’ammodernamento degli impianti di risalita a fune  

L’AQUILA. «Una buona notizia per i comuni montani a vocazione turistica arriva dalla legge finanziaria che ha previsto circa 35 milioni di euro per interventi che spaziano dalla rigenerazione urbana alla sostenibilità ambientale con l’obiettivo di fondo di innescare un circolo virtuoso per lo sviluppo socio-economico e combattere lo spopolamento».
A parlare è il senatore di Fratelli d’Italia, che aggiunge: «Nella stessa legge», aggiunge, «ci sono a disposizione fino al 2026 duecento milioni di euro per ammodernamento e manutenzione degli impianti di risalita a fune e quelli di innevamento artificiale. Si tratta di una prima, importante risposta da parte del governo Meloni che in appena tre mesi si è già fatto carico di un tema cruciale come quello dei piccoli comuni montani, che in Abruzzo rappresentano il 20 per cento della popolazione regionale e in molti casi costituiscono distretti turistici che contribuiscono allo sviluppo economico dell’intera regione».
«Il Fondo destinato ai comuni con meno di cinquemila abitanti», spiega il senatore, «classificati dall’Istat “a vocazione turistica”, è uno strumento per sostenere le comunità di quei centri spesso fuori dai circuiti più blasonati ma che rappresentano l’autenticità del nostro paese che va scoperta e riscoperta. Il Fondo piccoli comuni a vocazione turistica ha una dotazione di 10 milioni per il 2023 e 12 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025. Il Fondo istituito presso il Ministero del turismo ha invece una dotazione di 30 milioni di euro per l’anno 2023, 50 milioni per il 2024, 70 milioni per l’anno 2025 e 50 milioni per il 2026, da destinare alle imprese esercenti per attività di risalita a fune e innevamento. Nell’ambito di tale stanziamento, è inoltre prevista la dotazione di 1 milione di euro per progetti di snow-farming per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026».
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