Piemonte-Abruzzo, 730 km di solidarietà

28 Marzo 2015

A Barisciano il gruppo giovani alpini del primo raggruppamento Ana (Piemonte) si è fatto carico, in occasione dell’88ª Adunata nazionale alpini, della costruzione della piccola sacrestia adiacente la...

A Barisciano il gruppo giovani alpini del primo raggruppamento Ana (Piemonte) si è fatto carico, in occasione dell’88ª Adunata nazionale alpini, della costruzione della piccola sacrestia adiacente la chiesa di San Maurizio, a pochi passi dalla fontana monumentale del paese. Una raccolta fondi realizzata in Piemonte per «completare» l’opera avviata dopo il sisma del 2009.

La chiesa di San Maurizio è stata realizzata dopo il terremoto del 2009 da parte del Gruppo alpini di Barisciano che ha attivato una grande rete di solidarietà, nazionale e internazionale, tale da realizzare un edificio permanente di culto particolarmente bello e funzionale per la comunità locale. L’iniziativa della costruzione della piccola chiesa è stata a suo tempo coordinata da Antonello Di Nardo, capogruppo dell’Ana di Barisciano, attualmente consigliere nazionale e membro del Comitato organizzatore per l’88ª Adunata nazionale che si terrà all’Aquila a maggio. Ai lavori per la realizzazione del completamento della chiesa di San Maurizio di Barisciano, unitamente al team giovani del 1° raggruppamento Ana e ai volontari del Gruppo alpini di Barisciano ha partecipato attivamente Lidia, compagna di un giovane alpino «andato avanti» come si suol dire nel linguaggio del Corpo, recentemente scomparso in un incidente sul Gran Sasso.

I lavori vanno avanti in modo piuttosto spedito e già sono state alzati i muri, per un’altezza di circa due metri. Interventi eseguiti durante lo scorso fine settimana. Subito dopo Pasqua riprenderanno i lavori per ultimare la copertura dell’edificio.

Settecentotrenta chilometri per scendere a Barisciano, altrettanti per risalire a Torino, gli alpini del Gruppo giovani dell’Ana tornano con quella solidarietà che solo chi ha portato un cappello alpino sa donare senza chiedere nulla, e che si aggiunge a quanto fatto dagli alpini del Piemonte subito dopo il terremoto nel comprensorio di Barisciano.