Pierleoni: «Un fallimento, chiediamo scusa»

9 Giugno 2019

Il capogruppo dei civici: «Sempre strattonati, mai ascoltati». Babbo: «Presutti è corresponsabile»  

AVEZZANO. Al silenzio della maggioranza fa da contraltare una minoranza scatenata. Mario Babbo è tornato indietro nel tempo, richiamando un vecchio film di Comencini, “Tutti a casa”, per poi associare la caduta dell’amministrazione, all’armistizio siglato dal maresciallo Badoglio l’8 settembre del 1943, nel Paese allo sbando: «Oggi è il nostro 8 settembre», ha sottolineato Babbo, «se il sindaco ci avesse dato ascoltato, la città non sarebbe così arrabbiata, mentre c’è gente che non riesce neanche a pagare l’affitto dei negozi. Qui, però, c’è un altro corresponsabile, l’assessore-giardiniere Crescenzo Presutti, l’unico esperto di botanica in città». Alessandro Pierleoni, capogruppo dei civici, ha chiesto «scusa ai cittadini che avevano creduto con noi in un progetto di cambiamento. Non siamo riusciti a fare squadra, sempre strattonati, mai ascoltati», ha ricordato, «sul mercato siamo stati ostacolati, quando abbiamo chiesto di discutere ci hanno messi all’angolo. Questo voto ci logora perché abbiamo riconosciuto il fallimento. Avevano chiesto inutilmente di spegnere il T-red, quella di oggi è una sconfitta». L’ex sindaco Gianni Di Pangrazio ha parlato di «sconfitta per la città inascoltata, che aveva dato segnali di insofferenza verso il trasferimento del mercato, la pista ciclabile in centro. Quel progetto risalente a 10 anni fa», ha ricordato, «lo stoppammo poiché non era gradito. De Angelis doveva ascoltare il grido di aiuto dei consiglieri legato alle sofferenza dei cittadini sul mercato, T-red, pista. Oggi la città è stata liberata». Roberto Verdecchia (Pd) ha aggiunto: «Anche l’imperatore è stato sconfitto e umiliato. Non un atto di umiltà, solo un escursus sulle opere realizzate, molte delle quali programmate dall’altra amministrazione, non un cenno alle malefatte, la pista ciclabile già inopportuna anche su piazza Torlonia, il mercato spostato perché non in linea col nuovo look di piazza Torlonia. Il T-red solo per far cassa e terminare il contratto di cantiere». Per Gianfranco Gallese la «vittoria ha il sapore triste di una sconfitta per la città. Abbiamo offerto al sindaco il ramoscello d’ulivo», ha ricordato, «siamo stati scherniti, quando diceva: parlate tanto ho i numeri. Sulle piste si deve partire dalle periferie per collegarle col centro, mentre il T-red era mirato a far cassa: la polizia locale non si deve delegare a sanzionare, ma sorvegliare e garantire sicurezza». Domenico Di Berardino (Pd), invece, ha sottolineato che le «opere decantate sono della passata amministrazione, eccetto il campo di Antrosano, ma non si doveva azzerare la cittadella dello sport». Per Francesco Eligi (5 Stelle) «il sindaco è stato ripagato per l’arroganza dimostrata durante la sua legislatura nei confronti dei consiglieri e dei cittadini. Credeva di poter governare da solo, forse ha confuso la sua azienda con un Ente che è di tutti». (m.s.)
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