Pierluigi o Americo?

25 Giugno 2017

La città sceglie il sindaco. Sessantamila elettori decidono tra Biondi e Di Benedetto 

L’AQUILA. Oggi L’Aquila elegge il suo 36° sindaco della storia. Dopo Massimo Cialente, che ha amministrato il capoluogo per due mandati, da questa sera il suo successore sarà uno tra Americo Di Benedetto, che si presenta al ballottaggio sostenuto da una coalizione di centrosinistra, e Pierluigi Biondi, espressione dello schieramento di centrodestra. Gli elettori chiamati alle urne, aventi diritto al voto, sono 59.963 (29.229 uomini, 30.734 donne).
CHI VINCE. Nel ballottaggio non ci sono percentuali da superare, ma vince chi riesce a prendere più voti. Lo spoglio delle schede è semplice, perché i candidati da sbarrare sono o l’uno o l’altro. Non ci sono preferenze, voto disgiunto o voto di genere.
PRIMO TURNO. Nel primo turno, con 756 candidati consiglieri e 7 candidati sindaci, i votanti sono stati40.642, pari al67.78%, di cui 19.848 uomini (67,91%) e 20.794 donne (67,66%); voti validi39.457 (97.08%); nulli995 (2.45%); bianche 183 (0.45%); contestati 7 (0.02%). Gli astensionisti sono stati poco meno del 33%. I due candidati sindaci arrivati al ballottaggio hanno avuto: Americo Di Benedetto il 47,07% (18.395 voti) e Pierluigi Biondi il 35,84% (13.903 voti).
LE COALIZIONI. Il candidato del centrosinistra Di Benedetto al primo turno è stato sostenuto da nove liste: Partito Democratico, Il Passo Possibile (lista di riferimento del candidato sindaco), Articolo 1, Cambiare Insieme, Democratici e Socialisti, Socialisti e Popolari, Abruzzo Civico, L’Aquila Sicurezza e Lavoro, Territorio Collettivo. Il candidato del centrodestra è stato sostenuto da una coalizione di sette liste: Forza Italia, Noi Con Salvini, Meloni Fratelli d’Italia, Benvenuto Presente, L’Aquila Futura, Unione di Centro, Rivoluzione Cristiana (lista di riferimento del candidato sindaco).
Ma vediamo più da vicino chi sono i due candidati sindaci e come trascorreranno la giornata di oggi, in attesa del responso delle urne per sapere chi, da domani, siederà sulla poltrona di sindaco a Palazzo Fibbioni.
DI BENEDETTO.
Ha 49 anni, non è sposato. È dottore commercialista e presidente dell’Ordine dell’Aquila e Sulmona. Da 11 anni presidente della Gran Sasso Acqua. Per due mandati sindaco di Acciano. Come trascorrerà la giornata di oggi? «Tutto molto semplice», dice Di Benedetto. «Ieri sera sono stato dai miei, a Beffi, a dormire perché mia mamma Giosina, 80 anni, e mio papà Lucio, 84 anni, erano preoccupati per me. Oggi in mattinata sono al comitato di via Vicentini, con i miei ragazzi, che mi hanno aiutato in questa dura campagna elettorale. Alle 12 andrò a votare alla De Amicis. Il pranzo è un dettaglio, non mangio quasi mai, forse un panino. Nel pomeriggio sarò ancora con i ragazzi. In serata andrò a casa di un amico carissimo, che mi ha accompagnato dall’inizio di questa avventura. Chi è? Non mi va di dirlo per rispetto della sua privacy».
BIONDI. Ha 42 anni (ne compie 43 a dicembre), è sposato con Elisa Marulli. Hanno una figlia, la piccola Nina Isabella. Biondi, dipendente pubblico, è stato sindaco di Villa Sant’Angelo per due mandati. Come trascorrerà la giornata? «In mattinata celebro un matrimonio nel monastero di Santo Spirito, come ufficiale di stato civile del comune di Ocre», dice Biondi, «poi a pranzo con la mia famiglia, tutti i miei cugini compreso il sindaco di Villa Sant’Angelo, Domenico Nardis. Mancherà solo mia sorella Chicca, che è a Madrid, ma ci sarà mio fratello Roberto. Nel pomeriggio sarò con mia moglie e mia figlia e in serata al comitato, in corso Vittorio, per attendere i risultati definitivi». Biondi non potrà votare, perché risiede a Villa Sant’Angelo. «Ma per me voterà Domenico, il sindaco, che risiede all’Aquila».
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