Pietra bianca e sicurezza: così rinascono i due corsi

Materiali come nel ‘300 con accorgimenti antiscivolo per l’asse viario in centro Daniele: «L’inizio dei lavori dopo l’estate per non ostacolare i commercianti»
L’AQUILA . Pietra bianca trecentesca e tecniche innovative per garantire sicurezza. Coniugherà antico e moderno la nuova pavimentazione dei corsi principali. Con l’approvazione da parte della giunta del progetto definitivo-esecutivo, il Comune ha aperto la fase culminante dell’intervento da cinque milioni di euro destinato a riqualificare il cardo di epoca rinascimentale che collega la Fontana luminosa alla villa comunale, costeggiando piazza Duomo. Il più imponente dei due assi viari che tagliano il cuore della città, segnando i confini interni dei quattro cantoni, subito dopo l’estate sarà dunque sottoposto a un profonda rivisitazione che, almeno nelle intenzioni dell’amministrazione, ne dovrebbe cambiare in meglio il colpo d’occhio.
L’effetto dovrebbe essere assicurato non solo dal tipo di materiale, ma anche dalla sua lavorazione in tre formati leggermente irregolari per accentuarne il richiamo all’antichità e dal posizionamento secondo un disegno geometrico che si svilupperà lungo il percorso. «Grazie a uno studio dell’università, con il coinvolgimento della commissione arredo urbano, è stato chiarito che in centro originariamente veniva utilizzata la pietra bianca», sottolinea l’assessore alla ricostruzione pubblica e vicesindaco Raffaele Daniele, «per questo l’abbiamo riproposta per la nuova pavimentazione, con accorgimenti destinati a renderla più sicura per i pedoni». Quel tipo di materiale utilizzato nel ‘300 era stato abbandonato in epoca successive, rimpiazzandolo con il porfido, perché estremamente sdrucciolevole soprattutto se bagnato. L’intervento messo a punto dall’amministrazione cittadina, dunque, prevede il ricorso a tracciature antigelo e antiscivolo che elimineranno il rischio di cadute. Il via libera al progetto definitivo-esecutivo spiana la strada alla gara d’appalto che, stando ai tempi fissati dall’ente, dovrebbe essere chiusa in estate. Per l’inizio dei lavori bisognerà comunque attendere la conclusione della rassegna jazz in centro. «L’opera partirà a fine periodo estivo», conferma Daniele, «per consentire la piena fruibilità degli spazi ed evitare ulteriori disagi ai commercianti, già duramente provati dagli effetti della pandemia». L’intervento lungo i corsi farà il paio con quello in piazza Duomo, dove di recente sono stati realizzati sondaggi relativi anche qui alla ripavimentazione. «I lavori fanno parte di un progetto più ampio che abbraccia tutto il centro storico», tiene a evidenziare il vicesindaco, «secondo una visione d’insieme e un’idea coerente di città».
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