Pietraquaria, nuovo comitato feste

26 Novembre 2019

Di Legge alla presidenza: «Rilanciare il culto e coinvolgere l’intera Marsica»

AVEZZANO. Alla riscoperta del culto mariano e del santuario della Madonna della Pietraquaria, patrona della città. Parte con obiettivi ambiziosi il nuovo comitato feste in onore di Maria di Pietraquaria 2020, “benedetto” da padre Orante, rettore del luogo di culto molto amato dagli avezzanesi, dove sono custodite le reliquie di Papa Giovanni Paolo II, accolto nel santuario il 24 marzo 1985.
«La festa di Avezzano», esordisce il neopresidente del comitato, Antonio Di Legge, «deve diventare la festa di tutta la Marsica».
Una sfida ambiziosa, aperta da Di Legge, a chiunque voglia collaborare col direttivo composto da Antonio Del Boccio e Vincenzo Guglielmi (vicepresidenti), Pasquale Orlandi (tesoriere), Roberto Bellisario (segretario), Maurizio Sanità, Sergio Donati, Ennio Di Lorenzo, Giovanni Scipioni, Mario Mancini, Biagio Maceroni, Francesco Giffi, Anselmo Caputi, Katarina Agorelius e Vittorio Filonardi (consiglieri).
«Il gruppo», aggiunge, «punta a rilanciare il culto e la festa del santuario della Madonna di Pietraquaria, riportandolo al centro delle festività marsicane, attraverso iniziative che possano coinvolgere tutta la cittadinanza, nel rispetto delle radici religiose del culto mariano, uno dei più antichi al mondo». Spazio pure alle associazioni di volontariato e alle scuole. Si punta a un programma ampio dove trovino spazio convegni, riscoperta delle tradizioni e manifestazioni sportive e culturali.
«La cultura», chiosa Di Legge, «avrà un grande spazio in questa nuova visione di festa, con dei convegni a tema per spiegare meglio la storia e le origini dell'antico culto mariano di Avezzano. E per rispolverare quel turismo religioso sopito da tempo, inserendo il santuario della Pietraquaria all'interno di un circuito importante in grado di poter incuriosire i fedeli di tutta la Marsica e d’Abruzzo, ma anche i laici, che potranno interessarsi ai diversi aspetti storici, artistici e culturali legati al culto religioso. Puntiamo anche al recupero e la riscoperta di alcune icone sacre o di antichi cimeli, sconosciuti ai più, affinché diventino vessilli d’appartenenza e motivo d’orgoglio di una delle più antiche feste della cristianità. Vogliamo riportare la festa al centro dell’attenzione della Marsica, con Avezzano nel ruolo di polo aggregante nel panorama religioso e culturale, però in un’ottica di collaborazione con gli altri comitati feste». (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.