Pietrucci attacca i vertici del Pd: «Io penalizzato»

13 Aprile 2019

L’AQUILA. L’incontro era stato indetto per sferzare i neo-eletti in giunta e consiglio regionale per accelerare pratiche messe in campo dalla passata amministrazione e che rischiano di finire nel...

L’AQUILA. L’incontro era stato indetto per sferzare i neo-eletti in giunta e consiglio regionale per accelerare pratiche messe in campo dalla passata amministrazione e che rischiano di finire nel dimenticatoio. Ma la conferenza stampa di Pierpaolo Pietrucci e Patrizia Masciovecchio, volti noti del Pd, dopo aver snocciolato progetti a cui la giunta Marsilio deve dare seguito, è stata l’occasione per «togliersi qualche sassolino dalle scarpe». «Se qualcuno dentro al Pd ci avesse creduto», dice Pietrucci, ricordando di aver raccolto tanti voti da farlo arrivare terzo dietro a Guido Quintino Liris ed Emanuele Imprudente, oggi assessori regionali nella compagine di centrodestra, «avremmo raggiunto il quorum, obiettivo fallito per soli 400 voti». E anche per le prossime Europee, Pietrucci non si mostra particolarmente tenero. «Con tutti i problemi che il territorio ha come la questione delle tasse, mi sarei aspettato maggiore attenzione e una candidatura particolarmente forte». I sassolini non sarebbero finiti, c’è il riferimento a Giovanni Legnini «non ho capito cosa vuole fare». Grande apertura invece per l’ex avversario Americo Di Benedetto, che lo aveva sconfitto alle primarie nelle Comunali del 2017 e oggi consigliere regionale. «Con Americo dovrà esserci massima collaborazione. È vero che oggi sia io che Patrizia non abbiamo incarichi pubblici, ma vogliamo fare politica. Per questo abbiamo in programma un’associazione che raccolga proposte e iniziative». Apertura anche per gli esponenti aquilani della giunta Marsilio. «Ora tocca a loro governare», dice Pietrucci, «ma io penso al territorio in cui cresceranno i miei figli». Lungo l’elenco delle pratiche che, senza una maggiore attenzione della neonata giunta regionale, rischiano di rimanere al palo. «Ci sono state solo due riunioni di giunta, solo due», un po’ poco, secondo Pietrucci e Masciovecchio, che rimarca i problemi della sanità. «È un settore che conosco, in cui lavoro, con problemi sia sulla sanità pubblica sia su quella privata». L’elenco che Pietrucci fa è lungo: pista ciclabile Alto Aterno, impianti di sci, la legge sull’Aquila capoluogo, Film Commission, la linea B del bando Fare Centro, addizionale Irpef alle aziende che decidono di investire nelle aree interne e il collegamento ferroviario L’Aquila-Roma. (r.p.)
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