Pietrucci attacca: «Regione in silenzio sui centri diurni»

L’AQUILA. «Vergognosa e drammatica inerzia». Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci definisce così la mancata risposta da parte della giunta al suo appello per il rinnovo delle convenzioni con...
L’AQUILA. «Vergognosa e drammatica inerzia». Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci definisce così la mancata risposta da parte della giunta al suo appello per il rinnovo delle convenzioni con centri diurni per i disabili. Il rappresentante dell’opposizione ricorda che sono passati «altri 40 giorni» senza che sia arrivato alcun cenno dalla Regione sull’argomento. «La situazione dei centri diurni è drammatica», afferma, «e a pagarne le dolorose conseguenze sono i ragazzi bisognosi di assistenza e le loro famiglie». Dopo il lockdown, ricorda infatti il consigliere, le strutture assistenziali non riescono a fornire i loro servizi a causa delle restrizioni anti-Covid imposte dalle ordinanze regionale in materia. «Avevo da subito sollevato il problema e a fine giugno con un voto unanime del consiglio», ricorda, «fu approvato un mio emendamento alla legge “Cura Abruzzo 2” per stanziare le prime risorse a favore dei centri diurni non accreditati». Questi, al contrario di quelli con accreditamento regionale, non hanno certezza di risorse e secondo Pietrucci subiscono di fatto un trattamento sperequativo. Il problema riguarda cinque associazioni di volontariato. «Con il mio emendamento finanziario ho cercato di garantire un primo, indispensabile ma del tutto insufficiente sostegno per lenire le difficoltà di operatori e fruitori», afferma Pietrucci, «erano richiesti subito ulteriori fondi perché questi luoghi indispensabili alla vita sociale dei disabili gravi necessitano di risorse e figure nettamente superiori all’ordinario». La risposta attesa però non è arrivata e il consigliere minaccia gesti eclatanti di protesta.

