Pietrucci e i giovani oscurano la “triade”

6 Marzo 2019

Primarie Pd, presa di distanza della nuova classe dirigente dai capi storici Lolli, Cialente e Pezzopane

L’AQUILA. Un successo straordinario, quello della mozione Nicola Zingaretti, che in città ha sfiorato il 70 per cento delle preferenze (69,3%). Segno evidente di una rottura con il passato: il Pd cambia pelle e prende le distanze dalla vecchia triade Massimo Cialente, Stefania Pezzopane, Giovanni Lolli. Lo fa con un nome su tutti, all’Aquila: l’ex consigliere regionale, Pierpaolo Pietrucci. Questo, in sintesi, il quadro delineato dal coordinamento provinciale della mozione Zingaretti. In conferenza stampa, il segretario, Stefano Albano e il capolista della mozione Michele Fina, Pietrucci, il sindaco di Tornimparte, Giacomo Carnicelli e il vicesindaco di Poggio Picenze, Raffaele Iovenitti, hanno detto a chiare note in quale direzione andrà il partito. Opposta, rispetto al passato. «Si riparte da Pietrucci», ha affermato Albano, «le primarie hanno restituito una forte richiesta di unità nella discontinuità. Il dato sul consenso raccolto da Zingaretti denota una fortissima richiesta di cambiamento: in città, la mozione Martina era particolarmente strutturata e radicata con la capolista Stefania Pezzopane. Ai seggi aquilani ho rivisto persone che ci avevano lasciato, che non si erano più avvicinate, e che sono tornate dandoci un’ulteriore prova di fiducia. È a quest’area culturale, ai più deboli, che dobbiamo guardare come argine alla deriva fascio-populista dell’Aquila. Con Pezzopane e Cialente «messi alla porta», il Pd si proietta verso il futuro: «La grande partecipazione alle primarie», ha detto Pietrucci, «credo sia figlia anche della rabbia per l’ingiustizia maturata con la mia mancata elezione, per la decisione di alcuni pezzi di partito di non sostenermi per motivi personali, più che politici, facendo addirittura votare altri candidati. Continuo a rimanere dove sono, con un gruppo rinnovato che intende andare avanti nella ricostruzione di un partito vivo e forte», le parole di Pietrucci. «Troppo spesso il partito è stato rappresentato da figure arroganti, tracotanti. Ora, vogliamo riportare freschezza e rinnovamento». «Siamo chiamati a raccogliere l’invito caloroso alla costruzione di un nuovo partito», la riflessione di Fina, «non più legato a rivendicazioni del passato, ma riorganizzato, coerente, pulito e aperto».
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