Pietrucci e Mariani: stesse risorse per costa e aree interne
L’AQUILA. «All’Abruzzo interno vadano le stesse risorse della costa per combattere l’epidemia e rafforzare la sanità». Tornano a sollecitare la Regione, e in particolare il presidente Marco Marsilio...
L’AQUILA. «All’Abruzzo interno vadano le stesse risorse della costa per combattere l’epidemia e rafforzare la sanità». Tornano a sollecitare la Regione, e in particolare il presidente Marco Marsilio e l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, i consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci e Sandro Mariani, che chiedono a Marsilio, dopo le sue dichiarazioni in conferenza stampa, di «evitare di offendere e lasciar stare i campanili di cui la sua destra è campione del mondo. Cerchi invece, se può, di rispondere alle nostre domande e alle nostre proposte, senza buttarla in caciara. È più difficile, forse, ma è quello che gli abruzzesi pretendono da lui». Ancora centrale il problema della sanità: «Chiediamo», affermano Pietrucci e Mariani, «scelte coerenti e rispettose delle esigenze dell’intera Regione: si attribuiscano le stesse risorse assegnate a Pescara anche alle Asl dell’Aquila e Teramo per una equilibrata gestione sanitaria dell’Abruzzo interno. È questo il modo più corretto per governare non solo l’attuale emergenza, ma le prospettive della sanità abruzzese». I due consiglieri regionali ricordano le proposte avanzate per la prevenzione e la cura del coronavirus, insieme alla richiesta di «allestire strutture Covid dedicate per gestire l’epidemia ed evitare il rischio che gli ospedali – citavamo il San Salvatore dell’Aquila o l’ospedale di Teramo – fossero costretti ad abbandonare la loro funzione di assistenza e cura delle normali patologie. Di tutti questi suggerimenti, purtroppo poco è stato fatto. L’unica scelta rilevante e costosissima è stata quella del Covid Hospital di Pescara. Eppure, in questi mesi è stato confermato ovunque che la più efficace azione contro il coronavirus è la medicina territoriale, la prevenzione diffusa, la capacità di monitorare l’epidemia, di individuare subito i contagi in modo da isolarli e curarli prima della fase acuta che poi, allo stadio più grave, richiede il ricovero in terapia intensiva».
LA REPLICA. L’assessorato alla Sanità replica ricordando i numeri già diffusi: all’Aquila saranno ricavati 120 posti letto al San Salvatore, nel Delta 7 medico, con un investimento di un milione e 600mila euro. Su Teramo, al San Liberatore di Atri sono attivi 79 posti letto, di cui 8 in rianimazione. A questi si aggiungono quelli attivati nel terzo lotto (ex Sanatorio) del Mazzini di Teramo: 37 in totale, di cui 17 di rianimazione. L’Asl ha investito circa 500mila euro.
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