Pietrucci fa lo sciopero della fame

Sisma, protesta del consigliere per l’esclusione del cratere dalla carta degli aiuti
L’AQUILA. «Non ho scelta: inizio lo sciopero della fame per chiedere il reinserimento dei comuni del cratere dei terremoti 2009 e 2016 e 2017 nella Carta degli aiuti 2022-2027, che nella versione approvata dalla giunta regionale costituisce un danno gravissimo per zone già colpite da tragedie immani».
Con queste motivazioni il consigliere regionale abruzzese del Pd Pierpaolo Pietrucci ha annunciato la protesta «non violenta» contro l’esclusione dei comuni del cratere dal sistema di sostegno, attuata nella sala consiliare di Palazzo dell’Emiciclo, sede del consiglio regionale. Pietrucci «per avviare una discussione aperta con i sindaci, il commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, le associazioni di categoria e tutte le istituzioni coinvolte nel processo di ricostruzione dei nostri borghi», chiede «semplicemente la convocazione di un consiglio straordinario alla presenza di tutti gli attori istituzionali coinvolti nella vicenda, affinché si possa comprendere il danno arrecato alle aree interne dell’Abruzzo e discutere come porre rimedio a un errore marchiano o se proseguire scientemente nelle decisioni dannose intraprese», spiega in una nota.
Il consigliere del Pd attacca il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, e l’assessore regionale al Bilancio e alle Aree interne Guido Quintino Liris. «La scelta di Marsilio e Liris distribuisce danni invece di aiuti e che finisce per penalizzare tutta la regione. Dopo ben due terremoti e una pandemia l'Abruzzo deve combattere con una giunta regionale cieca ai problemi sollevati dai consiglieri regionali, dai suoi sindaci e sorda alle soluzioni possibili prospettate». La nuova Carta che individua le aree territoriali contigue che riceveranno benefìci mirati per lo sviluppo economico «ha visto, a seguito della pandemia, un cospicuo aumento territoriale. Il tasso di copertura della popolazione abruzzese è quasi triplicato, passando a oltre 720mila abitanti. Le zone interne sono penalizzate».

