Pietrucci: no all’autorizzazione del gasdotto

28 Gennaio 2021

Per il consigliere regionale del Pd nessun passo va fatto senza lo studio dell’Ingv sulla sicurezza sismica

SULMONA. «Nessun passo deve essere fatto senza lo studio dell’Ingv sulla sicurezza sismica dell’intero tracciato». Lo afferma il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci all’indomani del rinvio, a data da destinarsi, della riunione propedeutica al definitivo via libera del metanodotto Sulmona-Foligno.
«Alla convocazione prevista per domani (oggi per chi legge)e ora rinviata», sottolinea Pietrucci, «era stato allegato uno studio dell’Ingv sulla sismicità relativo, però, alla sola centrale di compressione di Sulmona, mentre il problema, come tutti sanno, riguarda tutto l’Appennino centrale. Dunque senza uno studio sulla sicurezza sismica dell’intero tracciato è rischioso, assumere una decisione seria e responsabile. Recentemente anche l’Eni ha criticato il progetto. Nelle sue osservazioni al Piano decennale Snam 2020-2029, l’Eni definisce il progetto un “investimento non necessario a garantire il soddisfacimento della domanda nazionale” che comporta il rischio di “innescare per decenni una spirale di tariffe di trasporto crescenti” a carico dei consumatori italiani, mentre i costi di realizzazione del progetto “Linea Adriatica” andrebbero ripartiti tra gli Stati europei che beneficeranno del metanodotto ben più dell’Italia. Le stesse critiche», sostiene Pietrucci, «vengono dall’Anigas, l’associazione delle imprese aderenti a Confindustria, preoccupata che l’aumento delle tariffe del gas generi una lievitazione dei costi e, di conseguenza, una riduzione della competitività delle imprese. Insomma, l’opera viene bocciata perfino dai soggetti economici che dovrebbero essere tra i primi a sostenerla! Per questo motivo la Regione, attraverso l’autorevolezza politica del presidente», conclude Pietrucci, «deve chiedere che la riunione non venga riconvocata prima del concordato studio dell’Ingv». (c.l.)
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