Pietrucci: non sarò l’uomo solo al comando

30 Marzo 2017

Il candidato Pd si presenta: farò gioco di squadra, conosco il territorio e voglio diventare il sindaco più giovane della storia

L’AQUILA. Si è presentato come il sindaco capace di mettere d’accordo la città con il comprensorio, quel territorio con cui L’Aquila deve riprendere a dialogare. A partire dalla partecipazione alle riunioni tecniche dell’Ufficio speciale dei Comuni, in quella Fossa che sembra ora lontana anni luce dal centro politico cittadino. Così il candidato alle primarie del centrosinistra, Pierpaolo Pietrucci, ha parlato ieri a una platea costituita da molti dei suoi giovani sostenitori, studenti e professionisti che lo accompagnano nella campagna elettorale per le primarie, che lo vede correre contro «l’amico, compagno e persona che stimo» Americo Di Benedetto. Il consigliere regionale ha parlato da dietro uno scranno coperto da un grande manifesto, nella nella sala “Cesare Rivera” di Palazzo Fibbioni. Cioè, la sede di quell’amministrazione da cui pure tre anni fa Pietrucci è uscito di scena in malo modo, cacciato da quello che era il suo sindaco, Massimo Cialente, di cui Pietrucci è stato capo di gabinetto. Sindaco che tuttavia Pietrucci ha ringraziato più volte. In platea c’erano tante figure politiche di rilievo: tra loro gli assessori al Sociale, Emanuela Di Giovambattista, e al Commercio, Pierluigi Mancini, e l’attuale segretario comunale dem Stefano Albano. Un primo cittadino, come ha detto più volte, che non potrà più essere come Cialente: solo al comando. Dovrà avere appunto un gruppo forte di persone al suo fianco, ha detto quasi ricalcando le parole pronunciate alcuni giorni fa dal vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli. «Perché gli aquilani dovrebbero votare me?», ha detto, «perché non ho mai smesso di lottare per le istanze della città-territorio. Territorio che conosco meglio di tutti. E perché potrei essere il sindaco più giovane della storia dell’Aquila». Pietrucci ha più volte rimarcato il buon lavoro dell’assessorato alla Ricostruzione citando l’assessore Pietro Di Stefano e prefigurando il ruolo centrale ancora di questo assessorato, per poter dare la spinta alla ricostruzione delle frazioni e a quella del patrimonio pubblico. Tornerà l’assessorato alla Protezione civile, rafforzato dall’aeroporto dei Parchi. Pietrucci ha anche ricordato di non essere soltanto l’uomo del “no” (il no alla centrale a biomasse o il no alla sede unica dei servizi), ma anche quello che promuove le giuste infrastrutture, come la superstrada L’Aquila-Amatrice, oppure la spinta propulsiva alla ferrovia».

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