Pietrucci (Pd): «Poche briciole per l’ospedale San Salvatore»

L’AQUILA. «Non sono bastate cinque ore di Commissione, convocata per fare luce sulla ripartizione dei fondi dell’edilizia sanitaria e per discutere di tutte le problematiche del San Salvatore, un...
L’AQUILA. «Non sono bastate cinque ore di Commissione, convocata per fare luce sulla ripartizione dei fondi dell’edilizia sanitaria e per discutere di tutte le problematiche del San Salvatore, un ospedale nato già vecchio su un progetto della metà degli anni ‘60, fortemente energivoro e sprovvisto ancora di un serio progetto di potenziamento per i prossimi anni». È quanto afferma il consigliere regionale del Partito democratico, Pierpaolo Pietrucci. «Una ristrutturazione post sisma infinita», sottolinea Pietrucci, «che vede la mensa ancora nei container, assenza di parcheggi, per non parlare della conseguente erogazione delle prestazioni che ha subìto un ulteriore tracollo dopo l’attacco hacker e delle condizioni lavorative indegne del personale sanitario e amministrativo». «Quello che più ha colpito», aggiunge, «è che l’assessorato e la direzione strategica della Asl 1 non sono neanche stati in grado di nascondere lo scaricabarile sulle responsabilità, né di sottacere che nella caterva di fondi ricevuti che serviranno per rifare ospedali nuovi sul resto dell’Abruzzo, L’Aquila abbia ricevuto solo delle briciole per la centrale unica del 118; fondi che derivano dalle economie del Covid hospital di Pescara e dalla donazione dell’Emilia Romagna».
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