Pietrucci (Pd): subito un numero telefonico per dare notizie ai parenti dei ricoverati
«Si istituisca subito un numero dedicato a cui smistare esclusivamente le chiamate delle decine di famiglie in cerca di informazioni sullo stato e la sorte dei propri cari». È la proposta che il...
«Si istituisca subito un numero dedicato a cui smistare esclusivamente le chiamate delle decine di famiglie in cerca di informazioni sullo stato e la sorte dei propri cari». È la proposta che il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci rivolge al manager della Asl Roberto Testa e al direttore sanitario Sabrina Cicogna. «È un modo per rispondere doverosamente all’ansia dei cittadini in grave pensiero per la salute dei loro congiunti», spiega, «ma è anche un’azione che può aggiungere dignità e umanità al ruolo dell’azienda sanitaria verso la popolazione». Il consigliere sottoliena che si tratta di «una proposta semplice ma importante al tempo stesso» perché lenirebbe la sofferenza di tanti familiari di pazienti Covid che non riescono ad avere notizie dei loro cari ricoverati. «È il nostro modo di contribuire con proposte concrete ad affrontare e risolvere i problemi», spiega, «oltre la rabbia e l’intransigenza con cui critichiamo inefficienze e ritardi, sappiamo e vogliamo indicare ogni giorno piccole e grandi soluzioni al dramma che stiamo vivendo». Pietrucci sottolinea, infatti, che all’emergenza contagi si aggiunge il dramma dei cittadini che non riescono ad avere informazioni sulle condizioni dei loro parenti « per l’intasamento delle linee telefoniche e l’insufficienza del personale che – se non potenziato a dovere – non può fare più di quanto le forze e il tempo consentano loro. Così accade che persone disperate – perché da giorni non riescono ad avere notizie sulla situazione dei
familiari ricoverati in ospedale – sono costrette a telefonare a chicchessia, ad implorare un interessamento, una mediazione, un aiuto per sapere qualcosa e capire cosa fare. Molte di queste povere persone chiamano da Campotosto, da Castelvecchio Subequo, da Pescasseroli, da paesi lontani decine di chilometri dagli ospedali dell’Aquila o di Avezzano, e chiamano con la rabbia di non
potersi neanche muovere dal proprio Comune per via delle norme in vigore in Abruzzo che da domani diventerà zona Rossa».
familiari ricoverati in ospedale – sono costrette a telefonare a chicchessia, ad implorare un interessamento, una mediazione, un aiuto per sapere qualcosa e capire cosa fare. Molte di queste povere persone chiamano da Campotosto, da Castelvecchio Subequo, da Pescasseroli, da paesi lontani decine di chilometri dagli ospedali dell’Aquila o di Avezzano, e chiamano con la rabbia di non
potersi neanche muovere dal proprio Comune per via delle norme in vigore in Abruzzo che da domani diventerà zona Rossa».

