Pietrucci sicuro: l’ospedale non sarà ridimensionato

4 Maggio 2016

Il consigliere regionale del Pd : nessuna chiusura o trasferimento di reparti Anche il sindaco Cialente stronca gli allarmismi: le notizie che girano sono bufale

L’AQUILA. Nessuna penalizzazione, nessun rischio di smantellamento dei reparti per l’ospedale San Salvatore. Stronca sul nascere ogni polemica il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, dopo la levata di scudi cittadina, che si è “consumata” in buona parte sui social network e le prese di posizione pubbliche di alcuni esponenti della destra. Tra i reparti nel mirino del piano di riordino della rete ospedaliera abruzzese sarebbero finite eccellenze come l’oculistica e la radioterapia oncologica. Ma il timore paventato è legato anche alla realizzazione di un unico mega-ospedale Chieti-Pescara, che taglierebbe fuori il capoluogo abruzzese. Con il San Salvatore declassato e destinato a perdere i reparti di geriatrica, gastroenterologia, pneumologia, emodialisi, otorinolaringoiatria e medicina nucleare. Tutto falso, secondo Pietrucci, che al contrario ritiene più debole la posizione della sanità sulla Costa. «E’ assolutamente falso e privo di qualsiasi fondamento» dichiara il consigliere regionale Pd «far credere ai cittadini dell’Aquila che la Regione, nel piano di riordino della rete ospedaliera abruzzese, stia penalizzando il San Salvatore. «Non ci sarà nessuna chiusura e nessun trasferimento di reparti a Chieti e Pescara. L’assistenza sanitaria è un argomento serio» incalza Pietrucci «e non si possono ingenerare timori nella comunità al solo fine di strumentalizzazione politica. Da giorni voci incontrollate sono amplificate da alcuni esponenti politici, che puntano a scatenare una reazione da parte degli aquilani su un presunto scippo di reparti a favore di Pescara e Chieti. La verità è che non sta avvenendo nulla di tutto questo». Pietrucci precisa quali saranno i termini del piano di riordino elaborato dall’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, e dall’Agenzia sanitaria regionale: «Piano» dice «che stabilisce una riduzione dei primari in tutte le Asl abruzzesi, così come imposto dalla normativa nazionale. E il taglio più consistente è previsto proprio a Pescara e Chieti, che complessivamente perderanno 23 unità operative complesse, contro le 10 ipotizzate per L’Aquila. Parlare di una volontà del governo regionale di penalizzare il capoluogo è scorretto. Al contrario, si sta lavorando proprio per tutelare le eccellenze del sistema sanitario aquilano, pur nel rispetto di quanto impongono le leggi dello Stato, a cui non si può derogare, al di là di quanto va affermando qualche politico locale». Il messaggio allarmistico, sulla possibilità che il San Salvatore perda diverse unità complesse, si è diffuso rapidamente, nei giorni scorsi, con un tam tam sui social, a partire da facebook. Questo il testo: «Non so se siete al corrente del fatto che vogliono chiudere e trasferire alcuni reparti del nostro ospedale a Chieti e Pescara. Ciò vuol dire che se devi fare una scintigrafia o una radioterapia, devi andare sulla Costa. Gli aquilani dormono finché un bel giorno sarà troppi tardi. Bisogna fare più rumore possibile. Purtroppo, i politici in regione non sono aquilani e non hanno nessun interesse ad aiutare la nostra città». Parole che il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha bollato come «una bufala. Nessun reparto verrà chiuso. La discussione è solo tra unità operative semplici e complesse».

Monica Pelliccione

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