Pinacoteca a Ferrari, le ragioni della scelta

I promotori del Premio Sulmona chiariscono: «Liberi di decidere a chi dedicare le edizioni dell’evento»
SULMONA. Non si placano le polemiche in merito all’intitolazione della pinacoteca allo scultore Ferrari e alla scelta della figlia del maestro Pallozzi di lasciare il Premio Sulmona. Un effetto domino che da giorni sta creando tensioni in città, soprattutto tra gli addetti ai lavori. La commissione toponomastica del Comune di Sulmona ha spiegato di aver voluto dedicare la pinacoteca a Ettore Ferrari, lo scultore che ha donato a Sulmona la statua bronzea di Ovidio alla città, nell’ambito delle iniziative per il bimillenario ovidiano. La scelta non è caduta su Gaetano Pallozzi, apprezzato e stimato professionista, perché come prevede la legge nessun luogo pubblico può essere denominato «a persone che non siano decedute da almeno dieci anni». Questa decisione della commissione ha spinto la figlia di Pallozzi, Mariolina, a lasciare il Premio Sulmona che proprio il padre gli aveva detto di curare e portare avanti. Al botta e risposta dei giorni scorsi si è aggiunta ora la posizione netta del consiglio direttivo del circolo di arte e cultura “il Quadrivio” di Sulmona che ha voluto fare chiarezza in qualità di organizzatore del premio. «Il circolo è un ente di diritto privato», hanno spiegato i membri del consiglio direttivo, «lungi dal voler partecipare a ogni polemica riguardante l’intitolazione della pinacoteca comunale, ci corre l’obbligo di precisare che il circolo di arte e cultura “Il Quadrivio”, organizzatore del Premio Sulmona, è un ente di diritto privato e come tale può scegliere in accordo con i propri soci a chi intitolare le singole edizioni della manifestazione. A ciò dobbiamo aggiungere che riferire a un ente di diritto privato un “supporto amministrativo” è palesemente errato, considerato che con tale definizione si intende un atto posto in essere da una pubblica amministrazione». Il circolo di arte e cultura, prendendo di fatto le distanze dalle polemiche sull’intitolazione della pinacoteca e sulle rimostranze dei giorni scorsi, ha voluto chiarire la propria posizione non escludendo di poter decidere, in totale autonomia, di intitolare o meno l'iniziativa al maestro Pallozzi. «In ultimo rimarchiamo che», hanno concluso i membri de “il Quadrivio”, «Premio e pinacoteca sono due cose ben distinte: la pinacoteca è nel patrimonio del Comune di Sulmona, il Premio no». (e.b.)
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