Pineta di San Giuliano bruciata: per la rinascita si riparte da zero

Riavviata daccapo la procedura per realizzare l’intervento di ripristino dopo l’incendio del 2007 Il Comune nomina un nuovo gruppo di lavoro, formato da tecnici, per il progetto da 2 milioni di euro
L’AQUILA. Per il “ripristino funzionale” della pineta di San Giuliano distrutta da un incendio nell’estate 2007 si riparte daccapo. Infatti, con una determina, il Comune ha costituito un nuovo gruppo di lavoro che si dovrà occupare della questione. Il precedente gruppo di lavoro, compreso il responsabile unico del procedimento (Rup) è stato azzerato «a seguito di trasferimento ad altro settore comunale di due dei tre dipendenti nominati».
Il nuovo gruppo di lavoro è formato dal Rup Chiara Parisse, istruttore direttivo tecnico in servizio nel settore Ambiente e Protezione civile e dai dipendenti: dottoressa Dina Del Tosto, istruttore direttivo tecnico; perito agrario Roberto Salve; dottore forestale Alessio Fiorini, anche lui in servizio nel settore Ambiente e Protezione civile. La vicenda va avanti dal 30 dicembre 2014 quando, con una delibera di giunta (sindaco Massimo Cialente), fu approvato il progetto di fattibilità dei lavori che sarebbero stati “spalmati” dal 2015 al 2022.
Quindi tra un anno la pineta di San Giuliano sarebbe dovuta tornare quasi come prima e invece, a parte quello che ha fatto la natura di suo, siamo ancora fermi al 2014. Nella delibera del 2014 si leggeva: «I lavori di recupero del bosco e del paesaggio di San Giuliano e il ripristino funzionale territoriale rappresentano uno stato di necessità per la città dell’Aquila, per i suoi cittadini e per la civica amministrazione; il settore Ambiente ha elaborato un documento preliminare alla progettazione finalizzato proprio a superare tale stato di necessità; il documento prevede la realizzazione di lavori montani che sono finalizzati al recupero del bosco, del paesaggio e del territorio sub-urbano tristemente interessato dall’incendio; i lavori sono pluriennali per la necessità di monitorare l’accrescimento delle piante che andranno a ricostituire il manto boschivo perduto a causa dell'incendio; si prevede una spesa complessiva di 1.985.000 euro nel periodo dal 2015 al 2022; il Comune si riserva di intervenire ulteriormente con proprie valutazioni a seguito della progettazione esecutiva, verificando se quest’ultima può essere predisposta d’intesa con la stessa Forestale».
I soldi per gli interventi di ripristino del bosco di San Giuliano derivano dalla quota pagata per i danni da una assicurazione. Si stabilì, all’epoca dei fatti, che l’incendio fu inizialmente provocato, in maniera accidentale, dai lavori in corso in un cantiere.
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