Pineta, mille alberi da abbattere «Sarà più sicura»

2 Aprile 2019

AVEZZANO. Sono iniziati ieri mattina i lavori per il taglio di circa mille piante nella pineta di Avezzano, in località Tre Conche. L’ultimo intervento risale ormai a dieci anni fa, quando il Comune...

AVEZZANO. Sono iniziati ieri mattina i lavori per il taglio di circa mille piante nella pineta di Avezzano, in località Tre Conche. L’ultimo intervento risale ormai a dieci anni fa, quando il Comune tagliò circa 1.400 alberi. «L’intervento, nel rispetto dei dettami selvicolturali specifici del pino nero», spiega il dottore forestale Marco Fattoretti, che ha stilato la relazione che attesta lo stato di salute delle piante, «è finalizzato alla messa in sicurezza della pineta, destinata principalmente a fini socio-sportivo-ricreativi, realizzata circa cento fa, dai prigionieri dell’esercito austro-ungarico detenuti nel campo di concentramento insediato nell’area nord di Avezzano».
L’intervento consiste nell’eliminazione di piante secche ancora in piedi, che mettono in pericolo la sicurezza dei fruitori dell’area.
«Ci sarà, inoltre, un’azione di diradamento selettivo per creare situazioni ambientali ottimali e garantire la vita e la stabilità degli alberi», sottolinea l’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, «e per fare ciò saranno seguite le indicazioni tecniche impartite tramite martellata realizzata dal dottore forestale Fattoretti, iscritto all’Ordine provinciale». Tutta l’operazione, che durerà una decina di giorni, prevede il taglio di un migliaio di alberi. Finalità del progetto è anche quella di individuare e creare aree all’interno della pineta dove possa essere possibile la piantumazione o la nascita spontanea di specie arboree o arbustive autoctone, al fine di aumentare la diversità specifica e quindi aumentare la resistenza nei confronti di parassiti, vento e incendi. «I lavori sulla pineta devono essere progressivi e costanti negli anni», precisa ancora Presutti. Si conta già che tra dieci anni sarà necessario un nuovo intervento su circa 800 o 900 alberi.
La pineta attualmente conta più di 20mila piante. Quello attuato dall’amministrazione De Angelis è stato definito da Presutti «un intervento necessario, ignorato da decenni, anche finalizzato a rendere l’area più sicura». Con un terreno e una gestione oculata degli interventi di manutenzione, con i decenni la pineta si trasformerà in bosco. Secondo Presutti «alla luce degli studi eseguiti è emerso che la pineta avrebbe dovuto essere diradata con interventi decennali molto moderati a incidenza decrescente con il passare del tempo».
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