Pini tagliati dall’Anas I sindaci d’accordo: priorità alla sicurezza

4 Novembre 2018

Di Donato: troppi i rischi, la scelta va compresa e rispettata Sciullo: sarebbe stato meglio togliere solo quelli malati 

ROCCARASO. Non si spegne la polemica per il rettilineo alberato cancellato sull’Altopiano delle Cinquemiglia. Dopo le proteste di associazioni e ambientalisti per l’intervento dell’Anas, che ha deciso di tagliare tutti i pini lungo la statale 17, intervengono ora i sindaci dei comuni della zona che però approvano la decisione di tagliare gli alberi per prevenire eventuali incidenti che già in altre parti d’Italia hanno purtroppo provocato la morte di diverse persone. «Come ogni decisione radicale», spiega Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro e presidente della Provincia dell’Aquila, «quella dell’Anas provoca reazioni anche accese nella comunità, abituata a osservare uno scenario ambientale pregevole e unico nel panorama degli altipiani. Ritengo però che l’Anas non abbia preso questa decisione a cuor leggero ma dando priorità alla sicurezza stradale, non volendo più annoverare in quel tratto di strada incidenti spesso anche mortali. Credo ancora che l’abbattimento degli alberi non potesse essere più rinviato, poiché la loro pericolosità deriva non solo dal verificarsi di fenomeni atmosferici sempre più violenti, ma anche dall’ammaloramento degli stessi per via della notevole quantitativo di sale che viene riversato su quel tratto di strada».
Ammonta a 70 il numero dei pini tagliati dall’Anas lungo la statale che collega i comuni di Roccaraso, Rivisondoli, Pescocostanzo e Castel di Sangro. La decisione è stata presa dopo che alcuni di questi alberi sono stati abbattuti dai forti venti che nei giorni scorsi hanno soffiato impetuosi su tutto il territorio dell’Altopiano.
«Se il motivo che ha portato all’abbattimento dei pini da parte dell'Anas è stato quello di rendere l’importante arteria più sicura, credo che vada compreso e rispettato», commenta Francesco Di Donato, sindaco di Roccaraso, «dal momento che negli anni passati sono stati troppi gli incidenti, alcuni anche mortali, che si sono verificati su quella strada e soprattutto perché anche nei giorni scorsi l’improvvisa caduta di un albero sulla carreggiata, a causa del forte vento, avrebbe potuto provocare una tragedia. Naturalmente dispiace l’eliminazione di tutte quelle piante, ma ritengo che la sicurezza dei residenti e dei turisti venga prima di tutto».
Dello stesso parere, anche se con qualche dubbio, il sindaco di Pescocostanzo Roberto Sciullo, che aggiunge: «Non vorrei che si sia agito sull’onda dell’emotività visto quello che è accaduto in altre zone d’Italia. Forse in nome della sicurezza la miglior strada da intraprendere sarebbe stata quella della sostituzione dei pini che si trovano in uno stato di salute precario».
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