Piovano in concerto «Talento e tecnica»

1 Novembre 2016

di Walter Tortoreto* Il pescarese Luigi Piovano, primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, si è esibito domenica sera nel ridotto del Teatro comunale...

di Walter Tortoreto*

Il pescarese Luigi Piovano, primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, si è esibito domenica sera nel ridotto del Teatro comunale aquilano come solista e direttore dell’Orchestra sinfonica abruzzese.

Il programma, ispirato ai grandi concerti romantici, presentava il secondo concerto op.119 di Saint-Saens, la sinfonia dalla Scala di seta di Rossini e la sinfonia K551 di Mozart detta “Jupiter” (Giove) a causa della sua poderosa architettura sonora: programma, come si può arguire, di superiore impegno tecnico e interpretativo ma anche di grande fascino popolare.

Luigi Piovano è oggi non soltanto uno dei più ammirati violoncellisti al mondo per la sua tecnica e per le sue straordinarie qualità interpretative, ma svolge da tempo anche un’intensa attività come direttore di complessi orchestrali. Nel concerto aquilano, costretto a volgere le spalle all’orchestra nel duplice ruolo di solista e direttore, ha dovuto rinunciare ad alcune finezze agogiche tipiche del compositore francese, ma nell’insieme ha sostenuto il complesso orchestrale con notevole autorevolezza ed è riuscito a padroneggiare l’intera esecuzione con assoluta proprietà tecnica e artistica.

L’Orchestra sinfonica abruzzese è ormai una realtà musicale di assoluta affidabilità e l’interpretazione del concerto di Saint-Saens, come degli altri autori in programma (Mozart e Rossini), viene a confermare una maturità esecutiva che nulla ha da individiare alle maggiori compagini orchestrali italiane.

Il pubblico ha apprezzato con evidente entusiasmo l’intero programma e alla fine ha salutato a lungo l’orchestra e il solista-direttore che hanno risposto con un delizioso bis.

(*musicologo)

©RIPRODUZIONE RISERVATA