«Piove dentro il bus» Disagi per i pendolari

8 Ottobre 2020

AVEZZANO. Ombrelli aperti anche dentro l’autobus per un gruppo di studenti e pendolari della Marsica costretti a viaggiare a bordo di un mezzo definito colabrodo. La corsa al centro delle polemiche è...

AVEZZANO. Ombrelli aperti anche dentro l’autobus per un gruppo di studenti e pendolari della Marsica costretti a viaggiare a bordo di un mezzo definito colabrodo. La corsa al centro delle polemiche è quella che serve la linea Pescasseroli-Avezzano (passando per Bisegna) gestita da Tua, società per il trasporto pubblico abruzzese. Ieri, mentre fuori imperversava un violento temporale, i viaggiatori, per lo più studenti che frequentano gli istituti di Avezzano, sono stati costretti ad aprire gli ombrelli a causa delle numerose infiltrazione di acqua piovana in più punti della copertura finita direttamente sulle loro teste. A furia di venire giù, le gocce d’acqua hanno bagnato anche i tessuti delle sedute e reso pericolosamente scivoloso il pavimento sottostante. A testimonianza del grave disservizio, alcuni studenti hanno girato anche dei video con gli smartphone per denunciare l’accaduto. Il giorno prima la stessa linea era partita con un ritardo di 20 minuti per un malfunzionamento delle porte. Sulla vicenda è intervenuto Silvano Di Pirro, segretario provinciale di Rifondazione comunista. «Le condizioni nelle quali viaggiano gli studenti pendolari da Pescasseroli per Avezzano e Castel di Sangro sono vergognose», tuona Di Pirro, «autobus obsoleti e spesso mal funzionanti rendono il viaggio rischioso e insicuro. A questo si aggiungono pure le oggettive situazioni di mancato distanziamento previste dalle misure anti Covid19. Chiediamo a Tua di intervenire per adeguare e potenziare il parco pullman garantendo a studenti e pendolari condizioni di viaggio migliori e sicure anche nel rispetto rigoroso delle regole». (f.d.m.)
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