Pista ciclabile e fontana, le prime polemiche

9 Ottobre 2020

Il Comitato mobilità: «Sbagliato rimuovere i cordoli». Il progettista della piazza: «Mai stati pericoli»

AVEZZANO. Il sindaco Di Pangrazio annuncia di voler eliminare i cordoli della pista ciclabile in centro e di rivedere il progetto della fontana di piazza Risorgimento. Dichiarazioni rilasciate al Centro durante una passeggiata con un cronista, il giorno dopo il ballottaggio. Inevitabili le prese di posizione.
«Entrambe le piste del capoluogo marsicano sono il frutto di politiche del governo nazionale e dell’Unione Europea tese a ridurre il traffico motorizzato privato nelle città causa d’inquinamento e incidenti mortali», hanno precisato dal Comitato mobilità sostenibile, «abbiamo chiesto non a caso ai candidati a sindaco di collocare nuovamente i cordoli che erano stati eliminati per lo spostamento del mercato. Capita non raramente di imbattersi in automobili o furgoni fermi o in sosta sul tracciato della ciclabile nord. Succede lo stesso in periferia nei tratti riservati ai pedoni e delimitati dalle strisce bianche: è noto, in tal senso, il caso di via Samuele Donatoni, impraticabile per chi si sposta a piedi nelle ore della mattinata. Eliminare quegli elementi protettivi ridurrebbe di sicuro il numero di ciclisti e disabili che la frequentano. Siamo perciò fermamente contrari a una simile estemporanea idea».
C’è poi l’idea di Di Pangrazio di rivedere il progetto iniziale della fontana di piazza Risorgimento, togliendo l’acqua nella vasca a raso «perché è sempre sporca e pericolosa per i ragazzi». Idea che non è piaciuta al progettista Giancarlo Cardone che ha espresso le proprie perplessità sui social. «L’opera rispetta tutti i requisiti e i criteri normativi di settore», ha chiarito l’architetto avezzanese vincitore del Concorso d’idee per piazza Risorgimento, «così come tra l’altro appurato da tutti gli uffici che l’hanno autorizzata, tant’è che nei due anni di funzionamento non è mai stato registrato alcun infortunio; pertanto, non si comprende quale sia la presunta pericolosità ascrivibile più di qualsiasi altra fontana». Per quanto riguarda l’acqua sporca, Cardone suggerisce una «regolare manutenzione ordinaria».