Pista ciclabile in città, nuova tappa del progetto

30 Maggio 2020

Il Comune affida l’incarico per la conduzione delle indagini archeologiche L’intervento complessivo costerà cinque milioni. Ecco i dettagli del percorso

L’AQUILA. Nuova tappa verso la realizzazione di una “Greenway urbana” che in soldoni significa per L’Aquila realizzare una pista ciclabile all’interno della città. Con una recente determina è stato affidato “l’incarico di conduzione delle indagini archeologiche” preliminare a un lavoro per il quale è stato già messo a punto sia lo studio di fattibilità tecnica ed economica sia la progettazione definitiva. Le indagini archeologiche sono state richieste dalla Soprintendenza. Il progetto è stato realizzato dall’ingegner Federico D’Ascanio con un gruppo di lavoro composto dall'ingegner Antonella De Renzis, dall’architetto Angelo Junior Scarsella e dall’architetto Emanuele Mastrangeli.
LA RELAZIONE AL PROGETTO. “L’intervento”, è scritto nella relazione al progetto, “prevede la realizzazione di un percorso ciclabile di collegamento di ambiti urbani limitrofi al centro storico, con lo scopo di realizzare un sistema a rete volto a trasformare progressivamente larga parte della mobilità verso i poli urbani principali, i nodi del trasporto pubblico e i grandi sistemi ambientali. Gli ambiti coinvolti vanno dalla parte Sud del centro storico, segnatamente dal quartiere giardino della villa comunale, fino a riconnettersi, per il tramite della viabilità urbana di via Strinella, al parco del Forte Spagnolo e giungere nel quartiere Torrione attraverso via De Gasperi. Si tratta di un’ampia area densamente abitata, ma la cui vocazione non risulta essere esclusivamente residenziale: si alternano, infatti, luoghi di interesse religioso (Basilica di Collemaggio), luoghi di interesse culturale (sede Consiglio regionale e del Gssi, Forte Spagnolo), siti pubblici e di interesse naturalistico (Villa comunale, Parco del sole, orto botanico di Collemaggio, Parco del Castello). Si fa altresì presente che sulla medesima area insiste un importante polo di scambio intermodale, il terminal urbano degli autobus “Lorenzo Natali”, che ospita un capiente parcheggio coperto. Su via Strinella, che costeggia le mura a una quota inferiore alle stesse, affacciano una serie di attività commerciali, negozi al dettaglio, mentre nella parte superiore, a ridosso degli uffici della Questura, vi è il centro direzionale Strinella 88”.
OBIETTIVI. “L’implementazione e la rifunzionalizzazione della maglia stradale”, sottolinea il documento, “con la realizzazione di sedi dedicate ai pedoni e ai ciclisti fornirà al consumatore servizi integrati, utili per minimizzare il tempo di spostamento, la distanza di cammino e massimizzare l’efficienza dello spostamento e delle pratiche dell’abitare la città, oltre che a valorizzare la fruibilità dei luoghi di cui sopra. Inoltre, la recente realizzazione di rotatorie in prossimità degli incroci ha ulteriormente aumentato la criticità derivante dall'assenza di connessioni pedonali non avendo queste in nessun aspetto contemplato necessità diverse da quelle dell’automobile, elevata a unica e imprescindibile risorsa per la mobilità urbana. L’intervento sarà diffuso lungo la viabilità esistente all’interno dell’ambito urbano e le sole aree soggette ad acquisizione da parte del Comune dell’Aquila saranno quelle entro la fascia di pertinenza dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio (proprietà Asl). Sarà ripristinata l’illuminazione pubblica su ambo i lati del viale di Collemaggio con idonei elementi atti a creare adeguati coni di luce sia sull’asse stradale che sulle piste ciclo-pedonali; nell’area alberata attrezzata l’illuminazione sarà realizzata mediante elementi puntiformi di media altezza. La pista ciclabile nella parte alta del percorso interseca via Tagliacozzo con un passaggio a raso e si ricongiunge ai percorsi sterrati che caratterizzano il parco del Forte sino a raggiungere Piazza Battaglione Alpini e la Fontana Luminosa”.
SOLUZIONI SOSTENIBILI. “L’analisi dell’intero percorso è stata condotta ipotizzando soluzioni sostenibili dal punto di vista ambientale e socio-economico, determinando soluzioni e costi variabili in base alle peculiarità e criticità di ciascun tratto analizzato”, è scritto nella relazione, “si tratta di un vero e proprio intervento urbanistico atto a moderare il traffico in ambito urbano migliorando la fruizione di pedoni e ciclisti degli spazi interessati dall’intervento e favorendo la creazione di aree adibite a scopi sociali. Un approfondimento sarà dedicato al viale di Collemaggio. La natura del luogo, sito di rilevanza turistico-religiosa, richiede la realizzazione di elementi di contenimento del terreno lato vallata, al fine di realizzare un percorso pedonale di adeguate dimensioni, ma senza alterare la visuale del monumento dalla vallata né la visuale prospettica dal Viale”.
COSTI. L’intervento complessivo ha un costo stimato di oltre 5 milioni ma si dovrebbe procedere per lotti. Il primo (ambito A) è di circa un milione e mezzo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA