Pista ciclabile: sì condizionato di Genovesi (Aci)
AVEZZANO. Sì del vicepresidente di Aci L’Aquila alla pista ciclabile, ma con riserbo. Il corridoio dedicato agli amanti delle due ruote continua a dividere la città. L’ultimo, in ordine di tempo, a...
AVEZZANO. Sì del vicepresidente di Aci L’Aquila alla pista ciclabile, ma con riserbo. Il corridoio dedicato agli amanti delle due ruote continua a dividere la città. L’ultimo, in ordine di tempo, a pronunciarsi in merito al progetto promosso dall’amministrazione comunale di Avezzano è stato Tiziano Genovesi, in qualità di vice presidente di Automobile Club d’Italia provinciale. «La pista ciclabile per una città rappresenta un segno di progresso», ha spiegato Genovesi, «sono a favore della pista ciclabile, ma sono contro il metodo con il quale si è arrivati alla realizzazione. Capisco che i tempi per la partecipazione al bando erano strettissimi, ma a mio avviso era necessario coinvolgere meglio anche i cittadini e le associazioni di categoria, che avrebbero potuto dare spunti interessanti per renderla più fruibile a tutti. La soluzione più funzionale sarebbe stata quella della realizzazione di un “piano urbano della mobilità sostenibile” che come obiettivo principale deve creare un sistema urbano integrato dei trasporti, così da permettere ai cittadini di migliorare le condizioni di sicurezza, ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico, le emissioni di gas e migliorare i consumi energetici». Secondo Genovesi «si doveva pensare a realizzare due parcheggi di scambio alle porte della città, e uno a ridosso del centro, in modo da recuperare i parcheggi persi e non danneggiare le attività commerciali. In questi parcheggi, inoltre, era necessario realizzare dei punti per il bike sharing per incrementare e permettere la mobilità a due ruote in città, in maniera snella e veloce».(e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

