Pista ciclabile tra lampioni rotti rami e rifiuti

4 Novembre 2018

Lunghi tratti impraticabili nonostante gli interventi comunali Gli sportivi costretti allo slalom tra automobili e trattori 

L’AQUILA. Foglie, rami ed erba alta, cani randagi e lampioni fuori uso. Complici le intemperie stagionali, la pista ciclabile di Monticchio continua a presentare lunghi tratti off limits per le biciclette. E questo malgrado i continui interventi di manutenzione da parte dell’amministrazione comunale, così come quello condotto dal settore Ambiente nei giorni scorsi, sotto la supervisione dell’assessore Emanuele Imprudente.
Pensare di accedere al tratto che unisce le frazioni di Monticchio e Bazzano con una bicicletta da corsa è qualcosa di piuttosto rischioso. Il percorso, della lunghezza di alcuni chilometri, resta un tratto a beneficio di pedoni e amanti di jogging che, tuttavia, si trovano spesso a fare lo slalom tra mezzi agricoli e autoveicoli diretti alle abitazioni private della zona. L’impossibilità di garantire a tutti residenti un accesso alternativo determina un problema piuttosto serio per la manutenzione del tratto di asfalto. Il resto lo fanno concimi ed escrementi animali.
Uno dei nodi centrali della questione è legato al fatto che trasformare una strada interpoderale in una pista ciclabile non è semplice come stendere un manto di asfalto. Gli agricoltori della zona hanno suggerito alla precedente amministrazione l’acquisto di idropulitrici portatili. Un problema che riguarda anche l’utilizzo della pista nelle ore notturne. Vari lampioni, inaugurati solo lo scorso anno, sono fulminati o comunque non riescono a erogare luce. Alcuni tratti di strada restano al buio. Ci sono anche alcuni cani randagi e, talvolta, questo mette in pericolo chi corre o va in mountain bike. Nei mesi scorsi, poi, ci sono state anche segnalazioni relative all’abbandono indiscriminato di rifiuti, proprio ai margini della pista ciclabile. Un comportamento che vanifica gli sforzi degli operatori comunali. Sono cinque i milioni investiti dall’amministrazione Cialente per portare a compimento il progetto di riqualificazione dell’area. Un’azione che dovrà essere coordinata con gli interventi in tutta la valle dell’Aterno per realizzare un unico corridoio lungofiume a uso dei tanti cicloamatori dell’Aquilano. E invece, andare in bici dalle nostre parti resta sempre un’attività tutt’altro che scontata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA