Pistole in pugno rapinano la gioielleria

I due banditi fanno inginocchiare le clienti e mettono un’arma in bocca all’addetto alle vendite: portati via orologi di valore
L’AQUILA. Minuti di terrore in pieno centro storico. Due banditi, pistola alla mano, ieri poco dopo le 18 hanno rapinato la gioielleria Ranieri ai Quattro cantoni. I due banditi, con il volto travisato da baffi e parrucche posticci, probabilmente maschere di Carnevale, sono entrati nella gioielleria e hanno minacciato armi in pugno l'addetto alle vendite, M.B., e le due giovani clienti che in quel momento erano all'interno. Dimostrando sicurezza e conoscenza dei meccanismi delle gioiellerie, uno dei due si è avvicinato a M.B. e gli ha intimato di consegnare il badge che comanda l'apertura delle vetrine con gli orologi di maggior valore. I Ranieri, tra gli altri, trattano anche i pregiati orologi Rolex. L’addetto alle vendite ha ripetuto che il badge non lo aveva. Allora uno dei banditi gli ha puntato la pistola in faccia, fino a spingergliela in bocca. «Ho sentito il sapore del ferro», ha raccontato agli agenti della polizia arrivati pochi secondi dopo l'allarme.
I banditi hanno fatto inginocchiare l’addetto e le due clienti, hanno arraffato gli orologi che potevano prendere e sono fuggiti a piedi. Hanno raggiunto piazza Nove Martiri, in cui probabilmente li stava aspettando un complice con una macchina. Qualcuno ha sentito gli sportelli di una macchina chiudersi e il motore avviarsi. Gli agenti di polizia hanno acquisito i filmati della gioielleria e sono andati alla ricerca dei filmati delle telecamere presenti lungo il percorso dei banditi, per riuscire a trarre qualche indicazione utile alle indagini. I banditi, di sicuro italiani, avevano un accento la cui provenienza non è stato possibile identificare con sicurezza.
Alla notizia della rapina, davanti alla gioielleria sono arrivati moltissimi aquilani per portare solidarietà alla famiglia Ranieri, conosciutissima e stimata in città. Molti si sono detti sconvolti nel registrare simili episodi s in una città di solito tranquilla. Anni fa, dopo il sisma, la gioielleria Ranieri in via Vicentini era stata presa di mira dai banditi che avevano usato la tecnica della spaccata. Ieri sera probabilmente la presenza di persone all'esterno ha convinto i banditi ad arraffare quanto era a portata di mano fuggendo il più rapidamente possibile. Per stabilire il valore degli orologi rubati si dovrà aspettare il raffronto tra i certificati e gli orologi rimasti. Ogni orologio di valore, infatti, dispone di un certificato e di un numero sulla cassa. Quando un orologio viene rubato, il suo numero di serie finisce in un database consultabile a livello mondiale.
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