Pitoni: il teatro amatoriale nei programmi elettorali

21 Agosto 2020

In attesa delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale avezzanese, si assiste a un incessante accavallarsi di nomi, proclami, smentite, accuse, scissioni, riappacificazioni e larvate...

In attesa delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale avezzanese, si assiste a un incessante accavallarsi di nomi, proclami, smentite, accuse, scissioni, riappacificazioni e larvate “promesse” relative a guerre future: fino ad oggi, però, a parte gli inevitabili e già sentiti slogan e le sintetiche dichiarazioni di «operare esclusivamente per il bene della città», notiamo la totale mancanza di adeguati programmi, necessari e ineliminabili per dar vita ad aggregazioni elettorali.
Silente e assente dalla scena politica da oltre un quarto di secolo, sono nelle condizioni di avanzare proposte, senza essere giudicato di parte, in relazione a un settore del ricco e variegato mondo culturale cittadino: il teatro. Quando nel 1995, coadiuvato da qualche amico, intrapresi l’avventura del teatro popolare fino ad allora sconosciuto ad Avezzano, non credevo che il tentativo potesse raggiungere soddisfacenti obiettivi: in pochi anni nella nostra città e nelle frazioni si contarono ben otto compagnie teatrali amatoriali che conseguirono risultati spesso lusinghieri ma che, in ogni caso, contribuirono a vivificare la cultura locale che si risvegliò sottraendosi al torpore in cui era relegata da tanti anni.
Improvvisati autori, registi, attori, organizzatori: tanti personaggi uscirono dalle mura domestiche e mostrarono in pubblico il loro saper fare, rimasto per molti anni latente.
Un bilancio positivo offuscato soltanto dalla altalenante noncuranza della pubblica amministrazione che, tutta protesa a ossequiare personaggi e attività forestiere, non aiuta le capacità locali bisognose di incentivi senza i quali rischiano l’annientamento.
Molte compagnie locali hanno cessato l’attività e le poche sopravvissute, in mancanza di precisi pubblici impegni da parte degli amministratori che si sono susseguiti alla guida della città di Avezzano, potrebbero avviarsi verso un malinconico autunno che precede l’inesorabile inverno!
Onore ai professionisti locali e non, alcuni dei quali hanno raggiunto vette impensabili ai loro esordi, rispetto per chi dell’attività artistica ha fatto la propria ragion d’essere: ora, però, si rende necessario un preciso impegno dei futuri amministratori del bene comune di Avezzano per armonizzare le varie “musiche” affinché si ottengano sinfonie gradite a tutti e non soltanto a una élite di persone.
Giovanbattista Pitoni
(storico locale
e già vicesindaco)
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