Pitoni: presto il museo per il terremoto del ’15

AVEZZANO. Un museo permanente del terremoto e rinuncia al compenso. Il presidente del cda dell’ente che organizza gli eventi collegati al centenario del terremoto, Giovanbattista Pitoni, ha le idee...
AVEZZANO. Un museo permanente del terremoto e rinuncia al compenso. Il presidente del cda dell’ente che organizza gli eventi collegati al centenario del terremoto, Giovanbattista Pitoni, ha le idee chiare.
È soddisfatto dell’incarico e del lavoro svolto?
«L’amore che ho sempre nutrito per la mia città mi spinse ad accettare l'incarico affidatomi dal sindaco verso cui sarò sempre grato. Il lavoro di 5 mesi è stato impegnativo: l'unità d'intenti che ha animato i componenti del cda mi mette ora nelle condizioni di poter dire che i risultati sono soddisfacenti».
Quali i risultati finora conseguiti?
«Presto presenteremo un resoconto dell'attività e dei buoni risultati. Spettacoli teatrali e musicali, documentari rievocativi del tragico evento, organizzazione di convegni anche di livello internazionale, mostre fotografiche e documentarie, Piano comprensoriale di Protezione civile, istituzione di Fototeca, costruzione di Museo permanente del terremoto, manifestazioni di carattere culturale, emissione di francobollo commemorativo, progettazione di Casa sicura e intelligente e altro ancora».
Avete collaborato con altri soggetti?
«Abbiamo incontrato il senatore Franco Marini, il dottor Gianni Letta, l’architetto Giuseppe Di Pangrazio, il dirigente Mibac, Paolo Buonora, Fabrizio Galadini (Ingv), insegnanti di scuole marsicane, professionisti, sindaci e docenti universitari: sono stati espressi sempre giudizi positivi sulle proposte».
Avete incontrato difficoltà?
«Il consiglio, 8 mesi prima che l’Istituzione entrasse nel pieno delle funzioni con la nomina del direttore, adottò il regolamento che non consente di prendere rapide decisioni. Abbiamo urtato con un muro di gomma: la burocrazia! Privi di personale, telefono, computer e stampanti, possiamo agire sollecitamente?».
Le prospettive future dell’associazione?
«L'Istituzione è un pachiderma: si tratta ora di trasformare un elefante in gazzella e l'operazione, pur se difficile, non è procrastinabile. Auspico che, a quattro mesi dal 13 gennaio, sia previsto un modello organizzativo capace di decidere celermente senza i freni burocratici contro cui ora dobbiamo scontrarci. Il sindaco, consapevole perché da noi sempre informato, credo proporrà al consiglio modifiche al regolamento e di ciò sono concorde».
Nel modello organizzativo che auspica sarà presente?
«Dipende dalle decisioni del sindaco e dalla mia positiva valutazione delle condizioni che si prospetteranno: una di queste è l'eliminazione di una qualsiasi rimunerazione. Non ho mai perseguito fini di lucro e sono stato sempre animato dall'amore per la città. Nel caso future realtà mi trovino assente, sarò comunque presente per proporre, confrontarmi e realizzare progetti per Avezzano, in collaborazione con eventuali soggetti pubblici o privati».
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