Pizzoli, inaugurata una nuova sezione della Croce Bianca

Il presidente Mangione: venti giovani pronti ad aiutarci Il sindaco Anastasio: migliora la rete di Protezione civile
PIZZOLI. È stata inaugurata ieri a Pizzoli la nuova sezione Alta Valle dell'Aterno della Croce Bianca. La sede sarà ospitata in un appartamento dei Map, moduli antisismici provvisori, di Pizzoli. La nuova sede operativa della pubblica assistenza Croce bianca a Pizzoli ha il fine di ampliare la rete di servizi socio-assistenziali e di Protezione civile. «Speriamo sempre che non sia necessario avere più personale di protezione civile», ha detto il sindaco del paese, Giovannino Anastasio, durante la breve cerimonia del taglio del nastro, «ma purtroppo sappiamo che non è vero, che le emergenze esistono e sono giornaliere. E non solo le grandi emergenze come quelle legate al terremoto, ma anche quelle dei singoli. Quando la Croce Bianca ha chiesto aiuto per trovare uno spazio per il loro distaccamento dell'Alta Valle Aterno, non abbiamo avuto un attimo di esitazione. Alla fine abbiamo trovato questo Map e lo spazio intorno per i mezzi». La Croce bianca è un piccolo esercito di volontari, in Abruzzo se ne contano quasi 200, «a Pizzoli inizieremo a formare il personale e a breve ci saranno altri 20 giovani pronti a dare una mano», riferisce Gaetano Mangione, presidente di Croce Bianca. «Questa è la nostra sesta sezione che arriva in un territorio importante. La Croce Bianca ha investito sia negli uomini che nei mezzi, abbiamo veicoli per un milione di euro», spiega Mangione, «ad aprile arriverà una nuova ambulanza da quasi 100mila euro». A benedire la nuova sede il parroco di Pizzoli, don Claudio Tracanna, davanti a una folla di volontari arrivati da tutta l'alta Valle dell'Aterno. Ci sono i bandierai dei Quattro Quarti con il loro spettacolo, i due splendidi labrador in addestramento per il soccorso in macerie condotti da due volontari Ana catalizzano l'attenzione di tutti. «Venti anni fa», racconta Anastasio, «Pizzoli aveva 2.500 abitanti, ora i residenti sono 4.700, e ci sono tanti aquilani che pur abitando qui non hanno spostato la loro residenza in attesa di tornare nelle loro case. Il trend è positivo in un comprensorio che conta oltre 15mila abitanti».
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