Più servizi per la prima infanzia

L’assessore Bignotti: «Rivalutare il nido comunale di via Ficara e Ape Tau a Coppito»
L’AQUILA. È stata approvata dalla giunta comunale, su proposta dell’assessore alle Politiche educative e sociali, Francesco Cristiano Bignotti, una delibera che contiene l’atto di indirizzo per la predisposizione di un avviso pubblico volto a ricevere manifestazioni di interesse per l’esternalizzazione di servizi per la prima infanzia, da svolgersi all’interno della struttura che ha ospitato l’asilo nido comunale in via Ficara, fino al periodo pre Covid-19, e la struttura denominata “Ape Tau” a Coppito.
L’assessore Bignotti specifica in una nota che «si tratta di due strutture che hanno una specifica destinazione d’uso dedicata ai servizi rivolti alla prima infanzia, in particolare per la fascia di età 0-3 anni, che l’amministrazione comunale vuole rivalutare con lo scopo di ampliare i posti a disposizione della popolazione per gli asili nido e per servizi integrativi, in un’ottica di sistema che va nella direzione di attuare un contrasto alla povertà educativa partendo direttamente dai più piccoli».
«Queste necessità» si legge ancora nella nota diffusa dall’assessorato alle Politiche educative e sociali del Comune dell’Aquila «sono emerse anche all’interno degli incontri svolti nei mesi scorsi nell’ambito della Consulta della povertà educativa comunale. La nuova messa in funzione di queste due strutture permetterà di avere servizi per l’infanzia, monitorati e coordinati pedagogicamente dal Comune, che potrà definirne anche le linee programmatiche, nella zona ovest della città, ampliando la rete già esistente».
«Stiamo cercando di costruire, anche insieme alle realtà associative, una più ampia e diffusa presenza di questo tipo di servizi sul territorio a sostegno delle famiglie e dei più piccoli, anticipando anche gli indirizzi europei che trovano posto in quelli nazionali nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che vanno proprio nella direzione di aumentare la disponibilità dei servizi per l’infanzia e nella nostra realtà vorremmo renderli sempre più di prossimità e per questo c’è bisogno che siano diffusi sul territorio» conclude l’assessore Bignotti.
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