Pnrr sisma: sì a progetti per 813 milioni

Otto milioni per il Castello e due al Museo della Perdonanza dopo gli interventi per il treno a idrogeno e le strade comunali
L’AQUILA. La cabina di coordinamento che gestisce il Fondo complementare al Pnrr per le aree sisma 2009 e 2016, presieduta da Giovanni Legnini (commissario ricostruzione Centro Italia), ha completato la definizione del primo pacchetto di progetti del Fondo, relativi a “Città e borghi sicuri, sostenibili e connessi”, per 820 milioni. Altri progetti per 260 milioni, per finanziare il treno a idrogeno tra Terni e Sulmona, la riqualificazione di strade statali e stazioni, erano stati approvati nei giorni scorsi. I nuovi interventi definiti riguardano il piano per la digitalizzazione affidato a Invitalia (170 milioni), la produzione di energia rinnovabile e il finanziamento delle comunità energetiche locali (63 milioni), la riqualificazione degli edifici pubblici (110 milioni), la realizzazione all’Aquila del Centro Nazionale del Servizio Civile Universale, per altri 60 milioni, le opere di rigenerazione urbana (200 milioni), la creazione dei depositi per la conservazione e il restauro dei beni culturali (40 milioni), investimenti nel settore turistico, sportivo e culturale (110 milioni), la sistemazione delle strade (60 milioni).
le prime firme
Le prime due ordinanze che attuano i piani per la digitalizzazione e per l’efficienza energetica, dopo l’intesa col capo della struttura di missione Carlo Presenti e i presidenti di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, sono state firmate sempre ieri da Legnini. Gli altri provvedimenti subito dopo Natale. Il 30 nuova riunione della cabina di coordinamento, della quale fanno parte anche Elisa Grande (Casa Italia) e i rappresentanti dei sindaci, per approvare i progetti della seconda misura del Fondo (per 800 milioni), destinati al sostegno dei nuovi investimenti delle imprese dei due crateri.
laboratorio intelligente
Le aree del sisma 2009 e 2016 sono tra le meno “connesse” del Paese. Uno degli interventi più importanti sarà l’innovazione digitale dell’Appennino centrale che diventerà un laboratorio per l’applicazione pratica dei nuovi sistemi di gestione del territorio, dalla prevenzione e sicurezza sismica, all’ambiente, ai servizi per i cittadini. La misura A1 stanzia 170 milioni per potenziare innanzitutto gli impianti di base, con la realizzazione e l’integrazione di infrastrutture a banda larga e ultralarga con un network di oltre 20mila punti di accesso WiFi.
edifici pubblici
La Misura 2 del Fondo complementare stanzia 268 milioni per l’efficienza energetica. Il primo intervento (100 milioni) è per l’efficientamento energetico, la rifunzionalizzazione e la mitigazione delle vulnerabilità sismiche di edifici del Demanio e dei Comuni. Individuati circa 180 immobili pubblici da ristrutturare nelle 4 regioni del cratere 2016 e nel cratere 2009 dell’Aquila, come sedi municipali, case di riposo, edifici ex scuole, caserme e ospedali, palestre, mattatoi, castelli. Altri 60 milioni vanno al Centro Nazionale del Servizio Civile Universale, destinato all’accoglienza, residenza e attività di formazione dei docenti e dei formatori, che a regime accoglierà 2.500 volontari. Ci sono, poi, altri 63 milioni per nuovi impianti di produzione di energia pulita e il sostegno allo sviluppo delle comunità energetiche locali.
rigenerazione urbana
La misura A3 ha a disposizione 325 milioni ed è articolata in tre linee, per migliorare la qualità di servizi, spazi e sottoservizi dei Comuni (rigenerazione urbana), implementare l’offerta culturale e turistica sotto vari profili: ad esempio finanziando i cammini, la creazione di Depositi per i beni culturali e progetti di riuso delle case provvisorie inutilizzate. La prima linea stanzia una tranche iniziale da 200 milioni. La seconda assegna circa 38 milioni per tre centri per il deposito e restauro dei beni culturali recuperati dopo il sisma e per i Musei dell’Aquila (8 milioni al Forte Spagnolo e 2 al Museo Perdonanza). Cento milioni finanzieranno i cammini culturali, tematici e storici.
infrastrutture e mobilità
Previsti interventi per 335 milioni. Tra le prime ordinanze firmate c’è quella sulle stazioni ferroviarie (in Abruzzo L’Aquila e Teramo). Seguono interventi per 177 milioni per le strade delle 4 regioni centrali (nell’Aquilano la 260 Picente per Amatrice, oltre al collegamento tra Teramo e Ascoli). L’altra ordinanza firmata dà il via libera al treno a idrogeno sulla tratta Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona con 3 impianti (Lazio, Umbria e Abruzzo) per produrre idrogeno green. Infine, 60 milioni per le strade comunali dei due crateri.

