Pnrr, sussidi statali, danni erariali: un 2023 di lotta a sprechi e illeciti

25 Febbraio 2023

Obiettivi illustrati dal procuratore Dammicco: «Incidere in modo significativo sull’uso disinvolto di risorse» E sempre più impegno per scongiurare omissioni o negligenze nell’elargizione del reddito di cittadinanza 

L’AQUILA. Monitoraggio e massima attenzione a come vengono spesi i soldi del Piano nazionale ripresa e resilienza (Pnrr) e quelli destinati al reddito di cittadinanza. Più in generale controlli sempre più approfonditi affinché nemmeno un euro dei fondi pubblici venga dato in maniera illegittima. Sono gli obiettivi della Procura regionale della Corte di Conti emersi dalla relazione del procuratore Giacinto Dammicco durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2023 nell’ex convento di San Domenico. Nel 2002 il totale dei danni erariali contestati dalla Procura ammonta a 2,8 milioni, mentre le condanne definitive sono state di quasi 1,6 milioni.
SPRECO
«La Corte dei Conti» ha detto Dammicco «si vuole sempre più impegnare a riacquistare gli strumenti per incidere significativamente sullo spreco e sull’utilizzo disinvolto delle risorse».
PIANO RIPRESA E RESILIENZa
«È importante per l’opinione pubblica» ha sottolineato Dammicco «sapere che la giustizia c’è e continua ad esserci e che vigilerà con strenuo impegno affinché il cospicuo afflusso finanziario connesso al Pnrr, e non solo, vada effettivamente a beneficio della collettività».
DEBITI FUORI BILANCIO
La Procura chiede maggiore attenzione da parte degli enti locali sui debiti fuori bilancio. «Un caso fra questi» si legge nella relazione «sono le spese per il rimborso dei costi dei libri scolastici, trattati da un Comune come debiti fuori bilancio ancorché prevedibili con discreta plausibilità. Quanto poi ai risarcimenti a cittadini incorsi in danni per buche sulle strade o sui marciapiedi ci sarebbe da comprendere quanto costerebbe, in più o verosimilmente in meno, curare la manutenzione di queste superfici piuttosto che pagare importi non irrilevanti ai fruitori che incorrano nelle buche suddette».
REDDITO CITTADINANZA
«Presso questa Procura» ha detto ancora Dammicco «sono stati attivati sette fascicoli istruttori per i quali, oltre alla condotta illecita dei percettori, dovrà essere riscontrata anche l’eventuale connivenza di soggetti legati da esplicito rapporto di servizio con le amministrazioni o anche la presenza di omissioni nei controlli che possano ricondursi a grave negligenza».
DURATA PROCESSI
«Un settore nel quale si è iniziato nel 2022 ad approfondire l’attenzione» afferma la Procura «è rappresentato dalla grande quantità di erogazioni a titolo di equa riparazione a carico del ministero della Giustizia per ristorare le parti in giudizio dell’eccessiva durata dei processi. In particolare, è emersa la questione rilevante della eccessiva durata, nei giudizi fallimentari, della fase della quale risponde il curatore nominato dal giudice, che in taluni casi eccede di gran lunga la ragionevolezza».
MOBBING
Nel 2022 la Procura regionale ha lavorato su «vari casi di responsabilità indiretta, quella, cioè, in cui venga chiamato a rispondere un dipendente per avere, con la sua condotta, causato l’esborso da parte dell’amministrazione verso terzi di risarcimenti o indennizzi. Al classico caso della responsabilità medica, si aggiungono infatti quelli in cui il comportamento mobbizzante dei superiori o il demansionamento portano la questione davanti al giudice del lavoro e spesso provocano la condanna dell’smministrazione e poi, per quel che interessa alla nostra Procura, alla necessaria rivalsa nei confronti del dirigente o del direttivo che ha concretamente posto in essere la condotta».
SCUOLA E FALSI TITOLI
Ulteriore ipotesi di responsabilità erariale sottoposta al vaglio della sezione giurisdizionale «riguarda l’utilizzo di falsi titoli di abilitazione all’insegnamento. Si tratta di un giudizio che ha tratto origine dall’operazione Zero in condotta che ha consentito di smantellare un’autentica fabbrica di titoli falsi impiegati per ottenere anche sei incarichi di docenza in istituti scolastici con sede in Abruzzo».
mercato del LAVORO
Frequenti le fattispecie «oggetto di istruttoria ed esitate in giudizio, relative a risarcimenti corrisposti a soggetti che, utilizzati con contratti di lavoro a tempo determinato di diversa natura, sono stati, in effetti, utilizzati come lavoratori dipendenti».
questi I DATI
Nel corso del 2022 la Procura regionale ha disposto l’apertura di 714 nuove istruttorie (in leggera crescita rispetto alle 689 del 2021) e ha proceduto all’archiviazione immediata di 454 (anche qui con lieve incremento rispetto alle 417 dell’anno precedente) denunce o segnalazioni.
OBBLIGO DI DENUNCIA
«Come già lo scorso anno» ha concluso il procuratore «ritengo utile sottolineare che l’obbligo di denuncia alla Procura regionale deve essere considerato dalle amministrazioni, anziché un fastidioso adempimento burocratico, uno strumento di garanzia e tutela per le stesse».
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